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Tosi attacca Sboarina: “Non si occupa dei detenuti positivi lasciati circolare liberamente”

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“Sul Coronavirus Sboarina copre con il fumo della propaganda alcune vicende di drammatica realtà” dice Flavio Tosi. Che spiega senza girarci intorno: “Ci avete fatto caso? Il Sindaco Sboarina che perseguita anche in questo weekend la cittadinanza con controlli a tappeto – peraltro inutili e illiberali dato che i veronesi civilmente hanno imparato a comportarsi nella convivenza con il virus e per di più tra una settimana si circolerà nel territorio regionale senza limitazioni – è lo stesso Sindaco Sboarina che si gira dall’altra parte di fronte alla drammatica vicenda di Giovanni, il volontario che ha ospitato a casa sua un detenuto messo agli arresti domiciliari e rilasciato dal carcere di Montorio senza tampone ma poi risultato positivo al Coronavirus. Di conseguenza si è ammalato anche Giovanni, che è andato in coma e ha rischiato di morire”.
La famiglia di Giovanni – continua Tosi –  ha scritto a Sboarina una settimana fa senza ricevere risposta. E la stessa cosa era accaduta la settimana precedente, quando la direttrice del carcere, dottoressa Bregoli, aveva più volte vanamente chiesto al Primo Cittadino di aiutarla in una situazione analoga”. Tosi chiede: “Perché il Sindaco, che è responsabile essendo autorità sanitaria locale, non si è attivato al riguardo? E perché ora Sboarina non risponde alle richieste dei familiari?”. “E’ inutile – conclude Tosi – perseguitare i cittadini, tutti con la mascherina e bravi nell’osservare le giuste distanze, tra l’altro dopo quasi due mesi di sacrifici a casa, per poi mostrare questa superficialità dove e quando conta davvero. Un pressapochismo pericoloso”.


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