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Donazzan: “Esami di Stato fatti così perdono di significato”

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L’assessore alla scuola della Regione veneto, Elena Donazzan, critica le modalità previste dalle ordinanze del ministro dell’istruzione Azzolina per lo svolgimento degli esami di terza media e di maturità. “Come mi ha scritto un’insegnante stamattina – dichiara Donazzan – le ordinanze sullo svolgimento degli esami e sulle valutazioni finali degli alunni sembrano dire:  “educhiamoli da piccoli a non far fatica e ad aspettare che mamma Stato faccia tutto”. Questo è il messaggio  più chiaro tra i tanti che mi sono arrivati di forte critica su come il governo ha deciso di impostare valutazioni e prove conclusive dei cicli scolastici”. “L’unica nota positiva è che almeno il ministro ha deciso di far svolgere gli esami, visto che inizialmente per  gli allievi di terza media non li aveva previsti – prosegue l’assessore del Veneto –  Torno a dire, invece, che si debba pensare ad un esame in presenza anche per gli alunni del primo ciclo, considerato che si sono mai visti assembramenti alle sessioni di esame: agli esami va dato il giusto peso perché sono una prova importante, destinata  ad essere una delle tante prove a cui i ragazzi dovranno abituarsi. Nella seconda metà di giugno si può seriamente prevedere  che l’allentamento delle misure sia un dato di fatto e si possa anche predisporre il rientro a scuola per qualche settimana dei ragazzi delle ultime classi del ciclo, in modo che possano affrontare gli esami preparati, svolgendo qualche lezione in presenza, con i loro docenti”.


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