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Nuova pista ciclabile Saval-San Zeno. Sboarina risponde al Pd: “Nessuna pianta verrà abbattuta”

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Nessuna pianta sarà sacrificata per realizzare la nuova pista ciclopedonale di 4 km tra i quartieri Saval e San Zeno. Al contrario, nel progetto sono inserite nuove piantumazioni per 40 alberi, che andranno ad aumentare il verde in punti del percorso più carenti e in alcune aree che ben si prestano ad accogliere nuove piante”. Questa la precisazione del sindaco Federico Sboarina alla luce di quanto dichiarato qualche giorno fa dai consiglieri del Partito Democratico che lamentavano il taglio di una trentina di pini marittimi in via Emo per la realizzazione del percorso ciclabile.

Via Emo una delle strade interessate dal cantiere per la realizzazione del nuovo tratto dedicato alla mobilità sostenibile che, partendo dal Saval, si diramerà tra le via Faliero, via Emo, via Da Mosto, viale Colombo, via Da Vico, via Pontida e, giungendo a San Zeno, piazza Bacanal e via Vittime Civili di Guerra. Un percorso che collegherà la terza Circoscrizione al quartiere di San Zeno e quindi al centro cittadini, ma che diventerà via di collegamento anche verso l’ospedale e il quartiere di Borgo Trento, passando da viale Colombo e ponte Catena; la stazione, passando da viale Colombo, circonvallazione interna e da porta Palio, allacciandosi ai collegamenti ciclopedonali che da lì diramano.

“Un progetto articolato, la cui complessità aumenta in virtù del fatto che la nuova pista sarà posta all’interno del centro abitato e parallela a strade esistenti, con eventuali interferenze e criticità al tracciato che possono emergere a cantiere avviato. Come ad esempio la presenza di due alberi all’ingresso del centro commerciale di via Faliero, dove è segnato il tracciato del nuovo tratto ciclopedonale. Tuttavia la scelta dell’Amministrazione è chiara e va non solo nella direzione di tutelare e preservare tutto il patrimonio naturale esistente, ma anche di valorizzarlo e, laddove possibile, incrementarlo con nuove piantumazioni”, spiega il sindaco.

Basta strumentalizzazioni a scopo di propaganda politica – ha detto Sboarina-. Non servono a niente, se non a far perdere tempo e allarmare inutilmente i cittadini. Mettere in giro notizie false come quella sull’abbattimento degli alberi di tutta via Emo è intollerabile. Ma veramente qualcuno può credere che si abbattano decine di alberi, a nemmeno una settimana dall’approvazione del primo regolamento comunale del verde? E’ evidente che l’ipotesi non sta in piedi. I cittadini possono quindi stare tranquilli, nessun pino marittimo su via Emo sarà abbattuto per far posto al pista ciclabile. Anzi, ne verranno piantati 40 di nuovi e sarà anche l’occasione per verificare se ce ne sono di ammalorati che possono diventare un pericolo per l’incolumità dei cittadini. Solo in quel caso prenderemo in considerazione l’eventualità di intervenire, seguendo le nuove regole approvate nel regolamento, che è lo strumento a tutela e per l’incremento del patrimonio arboreo sia pubblico che privato e che, per la prima volta, fornisce precise indicazioni su tecniche e procedure da utilizzare per curare piante e arbusti in città”.

Gli allarmismi e le fake news fanno solo danni, per ogni dubbio o chiarimento bastava chiedere –  spiega l’assessore Zanotto -.  Come in ogni progetto, e in particolare in quelli più articolati, è normale riscontrare eventuali interferenze quando si comincia con il cantiere, un conto è il tracciato teorico sulla carta, diverso è la realizzazione pratica che risponde alle scelte politiche dell’amministrazione. Che, per vie Emo come per tutte le altre strade del cantiere, è quella di non toccare nessuna delle piante esistenti. Nessun dettaglio è stato trascurato, tanto meno quello riguardante la quota di verde presente sul tracciato, che verrà tutta mantenuta e preservata. Anzi, questo progetto prevede che gli spazi a verde presenti lungo il percorso siano il più possibile riqualificati, con nuove piantumazioni e, dove necessario alla realizzazione dei lavori, con la ricollocazione delle piante interferenti con il tracciato. L’area presente nella parte terminate di via Da Mosto, attualmente abbandonata, sarà recuperata e destinata a giardino, per permettere il collegamento del nuovo percorso con la pista esistente del Canale Camuzzoni”. 

Foto google maps via Emo


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Redazione
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