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Bilancio di previsione 2021. Toffali risponde al Pd: “Nessun aumento di tasse, dati sbagliati e inutili allarmismi”

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Sulle valutazioni espresse in merito al bilancio di previsione 2021 dai consiglieri comunali Partito Democratico Federico Benini, Elisa La Pagia e Stefano Vallani, è intervenuta oggi l’assessore al Bilancio Francesca Toffali.

“Il consiglieri proseguono sull’errata interpretazione dei dati contabili riferiti al bilancio. Uno strabismo che sfalsa irrimediabilmente la sostanza delle informazioni riportate, generando solo disinformazione e allarmismi infondati, in un periodo in cui le difficoltà per i cittadini sono già molte causate dalla crisi economica”, dichiara l’assessore.

Ecco i chiarimenti dell’assessore Toffali: “Iniziamo col dire che non ci sarà alcun aumento delle tasse. L’imposta pro capite, infatti, non è cresciuta. Gli indici tributari presi in considerazione dal consigliere Benini sono composti da due elementi non riferibili ai cittadini veronesi e che quindi non corrispondono alla tassazione da loro pagata. In essi sono infatti contenute voci, come la tassa di soggiorno che è pagata dai turisti e la pubblicità pagata dalle aziende, molte delle quali non veronesi. Inoltre, ne fanno parte anche le entrate extra tributarie come le infrazioni al Codice della strada, che sono pagate non tutte dai veronesi”.

“Partendo da questo dato – spiega Toffali -, l’unico da tenere in considerazione se si vuole un’analisi reale sulla tassazione locale, il confronto fra gli anni 2020 e 2021 mette immediatamente in evidenza che i tributi a carico dei cittadini sono rimasti invariati”.

“Dei 206.009.526 euro di entrate tributarie registrate nel 2020 – prosegue l’assessore -, sono da imputare a carico della cittadinanza circa 197.471.500 euro, cifra che divisa per i 260.000 abitanti porta a 759,50 euro pro capite per contribuente. Solo quest’ultima cifra, infatti, rappresenta effettivamente le imposte dirette pagate dai veronesi, mancanti della tassa di soggiorno (5.038.000 euro) e della pubblicità (3.500.000 euro). La stessa cosa è da riferirsi sui 194.814.192 euro di entrate tributarie calcolate per il 2021. Sottratte le voci dell’imposta di soggiorno (2.346.000 euro) e della pubblicità (50.000 euro), si giunge ai circa 192.418.190 euro che divisi per 260.000 abitanti porta a 740,06 euro pro capite per contribuente”.

“L’accostamento delle cifre, 197.471.500 euro per il 2020 e 194.814.192 euro per il 2021, evidenzia immediatamente come la tassazione locale a carico dei cittadini sia sostanziale invariata. Anzi, se proprio vogliamo essere puntuali, è migliorata, con una lieve diminuzione dei costi”.

“Quando si parla di cifre bisogna essere onesti e soprattutto capirle, altrimenti si interpreta male o, ancora peggio, si diffondono informazioni distorte sulla realtà contabile del Comune di Verona che, in un contesto di forte difficoltà economica e sociale, è riuscito a garantire il mantenimento di tutti i servizi essenziali erogati in favore della popolazione, senza alcun aggravio di spesa collegato”, conclude l’assessore Francesca Toffali.

Link articolo dichiarazioni Partito Democratico: https://www.mattinodiverona.it/2021/03/02/bocciato-dalle-circoscrizioni-il-bilancio-comunale-preventivo-2021-pd-amministrazione-immobile/


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Redazione
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