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Wwf, L’Ora della Terra: 20 comuni scaligeri aderiscono all’iniziativa e “spengono le luci”

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Si è tenuta oggi, giovedì 25 marzo in videoconferenza, la presentazione delle iniziative nel territorio veronese per la mobilitazione internazionale del Wwf “l’Ora della Terra”, in programma sabato 27 marzo e dedicata ai temi della sostenibilità e del cambiamento climatico.

Sono intervenuti: Manuel Scalzotto, Presidente della Provincia; per il Wwf scaligero il Presidente Michele Dall’Ò e il Coordinatore dell’evento, Fabio Cortesi e Ilaria Segala, Assessore all’Ambiente del Comune di Verona.

Alla manifestazione hanno aderito 20 Comuni scaligeri, il numero più alto, secondo le stime del Wwf, per una singola provincia italiani. Le amministrazioni coinvolte, alle 20,30 di sabato, spegneranno per un’ora l’illuminazione di alcuni edifici pubblici.

“Su invito del Wwf, in tempi strettissimi, siamo riusciti a coinvolgere il numero più alto di Comuni per una singola provincia – dichiara Manuel Scalzotto. Siamo coscienti che il tema dell’ambiente, sebbene con sfumature e approcci differenti, per fortuna oggi è presente in modo trasversale all’interno di tutti i contesti politici. Data questa consapevolezza puntiamo, nell’edizione 2022 dell’Ora della Terra, ad aumentare ancora le adesioni delle amministrazioni scaligere avvicinandoci a quota 98”.

“Questa mattina i nostri tecnici comunali sono in Val Borago per le misurazioni dell’area, una delle operazioni propedeutiche al futuro passaggio dagli attuali proprietari ai Comuni – dice l’assessore Segala -. Di certo le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria hanno spinto molti cittadini a riconsiderare o a scoprire percorsi e luoghi vicini, come appunto la Val Borago, prima sconosciuti o poco considerati. È un segnale positivo di una mutata sensibilità nei confronti del territorio. Segnale che anche il Comune ha deciso di offrire, in occasione dell’Ora della Terra, spegnendo sabato sera le luci dell’Arena”.

Michele Dall’Ò, Presidente del Wwf Verona spiega che “Quest’anno la manifestazione lega il cambiamento climatico alla biodiversità. Il riscaldamento globale infatti influisce negativamente su alcuni servizi che la natura rende spontaneamente all’uomo, come nel caso della fitodepurazione. Verona ha un’enorme ricchezza, in questo senso, per la varietà di ambienti che la contraddistinguono: dal Lago al Baldo, dalla Lessinia alle zone umide della pianura passando per le colline moreniche”.

Fabio Cortesi, Coordinatore dell’evento per il Wwf Verona dichiara: “Nella nostra provincia abbiamo ben 22 aree Sic, siti di interesse comunitario. Numeri che svelano la grande biodiversità del territorio, che va tutelata con progetti condivisi tra amministrazioni, enti e associazioni come sta avvenendo positivamente, ad esempio, per la Val Borago, la palude del Busatello a Gazzo e i fontanili di Povegliano”.


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