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Filobus. Tosi: “Bus elettrico? Macchè, Amt ha finito i soldi”

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“In questi quattro anni si è perso tanto tempo, tra caos cantieri e litigi con le ditte, e lo si continua a perdere. Altroché nuovo filobus elettrico come Sboarina spaccia all’opinione pubblica con sprezzo del ridicolo”. A dirlo l’ex sindaco Flavio Tosi che inoltre ricorda: “Amt, cioè il Comune, ancora non ha ottenuto risposta dal Ministero circa la possibilità di modificare l’opera e mantenere al contempo i finanziamenti statali, e nemmeno Ati non ha dato il via libera entro i 120 giorni all’eventuale modifica progettuale”.

“Amt, quindi il Comune – prosegue Tosi -, non è stata in grado di usare, non solo i fondi  del Ministero, ma pure i finanziamenti bancari e così Banco Bpm si è visto costretta a estinguere il mutuo di circa 70 milioni, che minimo minimo dovrà essere rinegoziato. Morale? Il Filobus rimarrà com’è, ci si è impantanati con l’opera, si perde altro tempo e sono finiti i soldi, poiché Amt ha usato la cassa propria (cioè i soldi dei veronesi, che non avrebbe dovuto utilizzare a quel fine) per non combinare nulla. Sboarina insomma concluderà il mandato senza aver realizzato nulla, dopo aver messo a soqquadro per anni la città con dei cantieri in realtà molto semplici, ma durati in eterno per l’incapacità dell’ex Presidente Barini, e aver gettato al vento soldi dei contribuenti”.  

Tosi ricorda inoltre che “mancano ancora le opere più complesse e significative, ovvero il deposito dei mezzi a Verona Sud, tutti i parcheggi scambiatori e soprattutto l’unificazione dei sottopassi a Porta Nuova”. Tosi parla di “malagestio dell’opera di Sboarina e Amt, una vicenda emblematica in cui si nota la totale mancanza dell’abc della buona amministrazione”. 


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Redazione
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