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Covid: vaccini dappertutto

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Per accelerare la vaccinazione in Verona e provincia ed evitare che l’Rt torni a salire con il rischio drammatico di tornare in zona arancione, l’unica soluzione è vaccinare i veronesi dove più si può: dalle farmacie, alle aziende e nei centri già preposti. Il Generale Figliuolo vuole che tutti gli italiani siano a posto entro l’estate per favorire una vera e propria ripartenza.

Le farmacie sono pronte a fare il loro dovere, i medici di base sono in gran parte a disposizione, le strutture preposte lavorano a tempo pieno e molte industrie veronesi sono disponibili a vaccinare i loro dipendenti in azienda. Così facendo entro agosto riusciremmo, sempre se a disposizione ci saranno tutti i vaccini necessari, come ha anticipato il generale Figliuolo, ad avere tutti gli italiani vaccinati.

Per quanto riguarda Verona, l’obiettivo del direttore dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Callisto Marco Bravi e del direttore generale della Ulss 9 Pietro Girardi, è di arrivare entro fine maggio con gli ultra 60enni tutti vaccinati. Poi giugno e luglio serviranno per dare le dosi a quelli di età inferiore.

Ieri Girardi ha incontrato le rappresentanze del mondo dell’impresa e la prossima settimana incontrerà quelle delle società partecipate per organizzare una loro sede vaccinale per i dipendenti. Il tutto dovrebbe portare a realizzare una vaccinazione generale entro il mese di agosto salvo sorprese dovute ai contagi. Ecco perché serve molta responsabilità. Gli assembramenti certamente non giovano a risolvere il problema.


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