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Sbancamento colline Valpantena. Bassi: “Intervento monitorato, tanto rumore per nulla”

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L’assessore all’Edilizia privata Andrea Bassi, dopo la protesta di ieri, domenica 9 maggio, e le polemiche emerse, fa il punto sull’intervento edilizio e di messa in sicurezza del monte a rischio frana in un’ampia area agricola e collinare di Sezano in Valpantena.

Sintesi dei principali interventi oggetto di segnalazione.

Sbancamento della collina. Si tratta di tre situazioni che riguardano la Valpantena.
A Santa Maria in Stelle è in corso un progetto di sistemazione fondiaria di una parte del monte a rischio frana, per il quale sono stati riconosciuti tutti i permessi. Tra questi, a marzo 2019, l’autorizzazione Paesaggistico Ambientale e, a maggio 2019, da parte della Regione Veneto – Unità Organizzativa Forestale Ovest, l’autorizzazione ad eseguire la riduzione di superficie boscata, per la sistemazione fondiaria del monte a rischio di frana.
Nell’area di Monte Cucco, dove è già stato effettuato, il 3 maggio scorso, un controllo da parte del Controllo Edilizio del Comune di Verona, su istanza e congiuntamente alla Forestale, si sono rilevati difformità nei lavori eseguiti, che non risultano conformi all’autorizzato e su cui, oggi, è stata emessa da parte del Comune un’ordinanza di sospensione dell’intervento. A Trezzolano, invece, i controlli da parte del Comune sono stati effettuati oggi, ma non sono ancora noti i risultati.

Intervento edilizio ad Est del monastero Sezano. E’ in corso di realizzazione un intervento di ricomposizione di parte dell’edificato già presente nell’area, mediante la demolizione di tre capannoni avicoli esistenti e la ricostruzione, al loro posto, di un solo unico capannone, da adibire a ricovero attrezzi agricoli e a fruttaio/appassimento uve. Inoltre, a sud dei tre capannoni demoliti, ne sono stati eliminati altri due, al cui posto l’Azienda agricola ha ripristino il terreno con la posa di nuovi vigneti. Il tutto ha portato ad una riduzione del 50% dell’edificato presente nell’area e al recupero di terreno da destinarsi al solo uso agricolo.

Tanto rumore per nulla – sottolinea l’assessore Bassi –. Per quanto riguarda il capannone, ovvero l’intervento edilizio ad est del Monastero di Sezano, che ne deturperebbe la vista, tutto è stato eseguito secondo norma, tant’è che la Commissione comunale sul Paesaggio e la Sovrintendenza hanno dato parere favorevole, trattandosi di ambito dove già precedentemente esistevano capannoni. Con l’intervento, infatti, sono stati prima demoliti un complessivo di cinque capannoni e poi si è provveduto alla ricostruzione di uno solo, con una riduzione sul consumo di suolo pari al 50%. Trattandosi di zona agricola è ovvio che la coltivazione è assolutamente possibile e compatibile con la pianificazione. La coltura poi di queste tipologie di frutteti da sempre ha bisogno di infrastrutture edilizie a servizio. Il tutto, naturalmente, deve essere realizzato secondo le regole. Sarà mia cura, dopo aver incontrato il referente del Comitato, incontrare anche il titolare dell’Azienda, per tentare di trovare una soluzione di mitigazione che renda il meno impattante possibile gli interventi”.

“Per quanto riguarda lo sbancamento delle colline, invece, stiamo approfondendo tutte le tre situazioni riguardanti le aree di Santa Maria in Stelle, Monte Cucco e Trezzolano. Non saranno fatti sconti a nessuno se saranno rilevate irregolarità”, conclude l’assessore.


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