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Arsenale. Pd: “Lavori a rilento dal 2017”, Tosi: “Un capolavoro di incapacità amministrativa”

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Ieri è stato aggiudicato l’appalto dei lavori per il recupero e il riutilizzo dell’Arsenale. Il cantiere partirà a giorni e si concluderà solo a intervento ultimato, tra circa un anno e mezzo. I primi elementi da ripristinare e da mettere in sicurezza sono i tetti e la tenuta strutturale dei muri e successivamente si interverrà sugli interni. Lo hanno reso noto in conferenza stampa il sindaco Federico Sboarina, l’assessori ai Lavori pubblici Luca Zanotto e alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala.

“Siamo arrivati al punto di svolta – dichiara il sindaco -. Dopo decenni di chiacchiere inutili, mentre i cittadini vedevano l’Arsenale cadere a pezzi, ora finalmente si parte. Tempo qualche settimana per allestire il cantiere, poi i cittadini dovranno abituarsi a vedere i lavori, perchè si fermeranno solo una volta completati. Il recupero dell’ex Arsenale è uno dei principali obiettivi del mio mandato, ed ora posso fieramente dire che lo stiamo realizzando”.

Interviene sull’argomento l’ex sindaco Flavio Tosi che dichiara: “Sboarina e Segala spendono 7 milioni di soldi pubblici per i tetti, sui quali poi però dovranno intervenire di nuovo nel momento in cui sistemeranno gli interni, perché l’impiantistica interna arriva ai sottotetti. Quindi Sboarina e Segala per propaganda buttano al vento 7 milioni dei cittadini per dei tetti che poi andranno risistemati. Nel frattempo nel 2022 (a fine mandato Sboarina) avremo un Arsenale con i tetti nuovi, ma ancora inagibile per gli spazi interni da rifare. Un capolavoro”, dice sarcastico Tosi.

“Se Sboarina nel 2017 non avesse cancellato il project della mia Amministrazione – prosegue Tosi – oggi i veronesi avrebbero l’Arsenale già totalmente riqualificato. Questo è un dato di fatto ed è la differenza tra chi ha lavorato concretamente per la città e chi in totale confusione si muove a casaccio, senza un preciso senso”.

A dar manforte alle parole dell’ex primo cittadino arrivano i consiglieri del Partito Democratico Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani che ricordano: “Negli ultimi quattro anni si possono contare almeno quattro annunci del Sindaco che dichiara ‘aperti’ e ‘irreversibili’ i cantieri per la riqualificazione dell’Arsenale, sta di fatto però che la sua amministrazione finirà, così come è iniziata, con la questione del rifacimento dei tetti, che rappresenta soltanto 1 lotto dei 7 inizialmente previsti per la riqualificazione“.

“Starà dunque agli elettori giudicare se andare avanti ‘spediti’ significa impiegare 1.230 giorni, dal 27 dicembre 2017, data del primo studio di fattibilità sul primo lotto, ad oggi per la progettazione, e altri 542 giorni, da oggi fino al 3 novembre 2022 per la realizzazione del primo lotto riguardante appunto i tetti”, concludono i consiglieri.


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