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Sicurezza sul web, rischi e soluzioni possibili. Bacciga: “Educazione civica digitale a scuola”

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Si è riunita oggi la commissione Sicurezza del Comune di Verona nella quale si è affrontato il tema della sicurezza sul web. Presenti all’incontro l’avvocato Aldo Benato, che si occupa di formazione da diversi anni ed è esperto di criminalità informatica, sicurezza e privacy, il dottor Raffaele Grottola, direttore dei Servizi Socio Sanitari dell’ULSS9, il dottor Michele Sartori responsabile del progetto CRU9, Cyber relationship ULSS 9, l’assessore ai Servizi Sociali e Istruzione Maria Daniela Maellare.

Invitato dal presidente della Prima Commissione, il consigliere della Lega Andrea Bacciga, l’avvocato Benato ha descritto le minacce che derivano dal Web nei confronti di adulti e minori e ha proposto soluzioni in merito. Internet offre numerosi strumenti per incidere sulla nostra serenità e sulle nostre libertà. Dalle fake, false identità, al catfish, l’alter ego digitale che non corrisponde alla realtà, ai troll, soggetti che si insinuano in gruppi e forum, al fine di copiare contenuti o di creare dissidi.

Sono numerose le possibilità di minare la sicurezza personale ed economica degli utenti. Ad esempio ci sono i ransomware dove attraverso gli allegati delle mail vengono installate delle applicazioni che cancellano tutti i dati del computer, che possono essere recuperati solo pagando una sorta di riscatto. L’estorsione nasce anche da contenuti sessuali, attraverso l’utilizzo e la diffusione di materiale pornografico privato.

L’avvocato ha proseguito parlando della pedopornografia, ricordando che imputabile di questo reato non è solo un adulto ma anche un minore che condivide immagini o video di coetanei. Poi ci sono il sexsting, il revenge porn, la sextorsion, quest’ultima ha come finalità di compromettere la reputazione web della vittima con la diffusione di foto o filmati sessuali. 

Benato ha parlato anche di minacce di persecuzione come cyberstalking, cyberbullismo, harassment, ovvero coprire di insulti una persona in messaggistica privata e flaming, cioè cospargere la rete di notizie contro la vittima. Ha ricordato inoltre che oggi il furto di identità è molto più semplice perché i dati personali sul Web sono facilmente reperibili. E ha sottolineato la pericolosità che deriva dalla violenza di certi videogiochi e dalle challenge, sfide che causano danni fisici e psicologici. 

La soluzione, per l’avvocato, è la prevenzione: “Prevenire è meglio che subire. Attraverso la formazione a bambini, a partire dalla IV elementare, e a genitori. Nella scuola si può creare un legame, un dialogo genitore-figlio e, quando educhi adulti e bambini in quel contesto, raggiungi una buona fetta della società”.

Il dottor Raffaele Grottola, direttore dei Servizi Socio Sanitari dell’Ulss9 riprendendo i concetti di Benato ha ribadito l’importanza della prevenzione. Nel nostro territorio è attivo il progetto CRU9, Cyber relationship ULSS 9, finanziato dalla Regione Veneto, il cui responsabile è il dottor Michele Sartori. Quest’ultimo ha sottolineato la frustrazione dei genitori che “si sentono incompetenti e soli nel parlare ai minori di Web. I bambini di oggi sono nativi digitali. L’allerta è alta. Il Web è uno strumento, non deve essere demonizzato. Si tratta di saperlo utilizzare nel modo giusto. Se noi diamo un coltello a killer lo utilizzerà per uccidere, se lo diamo a un chirurgo lo userà per operare. Ci vuole capacità critica nell’utilizzare Internet. È necessario traslare le competenze pedagogiche dalla pedagogia analogica a quella digitale, addentrandoci in un mondo in continua evoluzione”.

L’assessora ai Servizi Sociali e Istruzione Maria Daniela Maellare si è resa disponibile per creare un tavolo di lavoro con gli esperti invitati oggi e realizzare dei piani per piani per educare al Web nelle scuole con giovani e genitori: “Ringrazio il presidente Bacciga per queste commissioni, in particolare quest’ultima ci offre degli spunti per progetti per ragazzi più grandi”.  

Il consigliere della Lega Alessandro Gennari ha proposto una mozione: “Alla luce di tutte queste problematiche connesse all’utilizzo del Web, sarebbe auspicabile proporre un progetto attraverso l’utilizzo del cellulare”.

Il presidente della Prima Commissione Andrea Bacciga ha concluso con l’auspicio che “Da questa commissione possa essere inserita un’ora obbligatoria di educazione civica digitale a scuola, che sia rivolta non solo agli alunni ma anche ai genitori”.


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