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Cantieri Filobus: il miracolo non c’è stato, l’ira delle opposizioni

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Federico Sboarina aveva garantito ai cittadini che entro il 14 maggio sarebbero stati chiusi i cantieri aperti per il Filobus, facendo finire i disagi che hanno fatto soffrire per mesi decine di migliaia di veronesi. Una data concordata con l’Amt e l’Ati, l’Associazione Temporanea di Impresa incaricata di realizzare l’infrastruttura. Il sindaco infatti, soddisfatto, ha dichiarato che “l’impegno e i tempi sono stati mantenuti”.

Per nulla d’accordo con lui, il Partito Democratico, sostiene che “solo una minima parte di quanto promesso è stato mantenuto”. Secondo Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani “ai residenti di Borgo Venezia e Borgo Roma basta semplicemente aprire le finestre per constatare che i cantieri d via Dalla Corte e via Scuderlando non sono per nulla chiusi, anzi, i lavori sono molto lontani dal venire conclusi e i disagi continuano ad essere quelli dei mesi passati”.

Gli fa eco Michele Croce, leader del movimento Prima Verona, che dei cantieri e del Filobus ha fatto per anni una battaglia politica confortato da un piccolo esercito di comitati, e anche lui cita i cantieri non chiusi e abbandonati come Via Città di Nimes, via Scuderlando e via Comacchio. “Oltretutto – dichiara Croce – nulla è dato sapere sul futuro dell’opera di trasporto pubblico di massa. Sono passati 4 anni di amministrazione Sboarina e ci ritroviamo al punto di partenza. Una cosa è certa – dice il buon Michele -, avere una Verona migliore è possibile”.

Rincara la dose Michele Bertucco, capogruppo comunale di Verona e Sinistra in Comune, che ironizzando sul titolo di un celebre film definisce il Filobus “Chiamato… desiderio”. Bertucco spiega che “a distanza di un anno dall’annuncio di un radicale cambiamento del progetto fatto dal sindaco a mezzo stampa nel giugno del 2020 ad oggi non è reperibile alcun atto che concretamente vada in questa direzione. Siamo a metà maggio, data perentoria per la conclusione dei cantieri stradali e ancora Amt e Comune non risultano aver proposto un’idea su come intendono portare a compimento l’importante opera di trasporto”.

“Le dichiarazioni del sindaco e del nuovo presidente di Amt – precisa Bertucco – non ci riportano altro che al progetto di quasi 10 anni fa. L’Amministrazione comunale non ha voluto prendere atto della realtà che dimostrava che i vantaggi dell’opera erano tutt’altro che evidenti anzi, era un progetto zoppo e dopo 15 anni siamo qui a far finta che i cantieri siano stati smantellati. Balle”.


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