Home Articoli Dall’11 giugno al 3 ottobre alla GAM l’esposizione “Tra Dante e Shakespeare....

Dall’11 giugno al 3 ottobre alla GAM l’esposizione “Tra Dante e Shakespeare. Il mito di Verona”

Pubblicità
“Autospurgo

Prenderà avvio l’11 giugno, alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, la mostra ‘Tra Dante e Shakespeare. Il mito di Verona’. L’esposizione, a cura di Francesca Rossi, Tiziana Franco e Fausta Piccoli, resterà visibile fino al 3 ottobre ed è uno dei fulcri dell’articolata mostra diffusa appositamente ideata per la celebrazione dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta e che vede il Comune di Verona partecipare, insieme alle città di Firenze e Ravenna, alle attività del “Comitato Nazionale per la celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.

Il Ministro della Cultura Dario Franceschini, impossibilitato a raggiungere Verona, ha trasmesso al sindaco un messaggio di sostegno per l’importante risultato raggiunto con la mostra alla Gam, che, come da lui evidenziato, “è uno dei grandi eventi di Dante 2021 che accomunano le tre città dantesche per antonomasia all’intero paese, dove sono centinaia le iniziative in corso per ricordare il Sommo Poeta”.

La mostra costituisce un omaggio all’esilio veronese di Dante e al legame con Verona che, nel corso dei secoli, continuò ad alimentarsi dando origine a una ricca produzione artistica. Il progetto prevede una selezione di oltre 100 opere tra dipinti, sculture, realizzazioni artistiche su carta, tessuti e testimonianze materiali dell’epoca scaligera, codici manoscritti, incunaboli e volumi a stampa in originale e in formato digitale provenienti dalle collezioni civiche, dalle biblioteche cittadine, da biblioteche e musei italiani ed esteri.

Tre disegni di Botticelli. Tra le opere in mostra, da non perdere i tre disegni di Botticelli, prestigioso prestito del Kupferstichkabinett, Berlino. In particolare, ‘Dante e Beatrice. Paradiso II’, è stato scelto come immagine coordinata della mostra diffusa, che sviluppa graficamente il tema dell’itinerario dantesco nel Paradiso e lo traduce nel cammino del Poeta, guidato da Beatrice, lungo le strade di Verona, alla scoperta dei luoghi legati alla sua memoria.

Percorso espositivo. La mostra copre un arco cronologico compreso tra Trecento e Ottocento e si sviluppa in due nuclei tematici principali. Il primo intende ricostruire il rapporto tra Dante, Verona e il territorio veneto nel primo Trecento. Il secondo si concentra sul revival ottocentesco di un medioevo ideale tra Verona e il Veneto.

Se in apertura la mostra rievoca il leggendario e presunto incontro tra Giotto e Dante a Padova e consente di ripercorrere la cultura artistica scaligera nel grande snodo della rivoluzione giottesca, il percorso espositivo prosegue nell’affascinante racconto del profondo legame che unì Dante e Cangrande della Scala.

Le ricche testimonianze legate alla figura dello Scaligero delineano il contesto in cui Dante trascorse gli anni dell’esilio fino alla creazione del suo Poema. Testi decorati della Commedia, manoscritti e a stampa, accompagnano i visitatori dall’epoca di Dante alla fine del Settecento, attestando la costante attenzione che Verona e il Veneto rivolsero al Poeta e alla sua Opera.

Il secondo nucleo tematico sviluppa la riscoperta del mito di Dante nella grande stagione ottocentesca, come incarnazione dei nascenti ideali risorgimentali e allo stesso tempo esempio del tormento creativo del Poeta esiliato.
È a questo punto del percorso espositivo che il visitatore potrà ammirare le iconografie dei personaggi danteschi, a partire da Beatrice e Gaddo, ma anche di altre figure femminili e delle tragiche vicende, legate al tema dell’amore e degli amanti sfortunati, di Pia de’ Tolomei e Paolo e Francesca. Proprio quest’ultimo tema introduce il mito di Giulietta e Romeo, giovani innamorati nati dalla penna di Luigi da Porto nel Cinquecento e resi celebri da William Shakespeare in tutto il mondo.

Attraverso questo percorso si potrà cogliere il costituirsi dell’identità della Verona ottocentesca, che da un lato si alimenta della presenza storica e reale di Dante alla corte di Cangrande, dall’altro di quella immaginaria di Romeo e Giulietta, creati anch’essi nella cornice di un Trecento scaligero.

I due percorsi tematici, reale quello dantesco e immaginario quello shakespeariano, entrambi sullo sfondo – ancora reale e immaginario – di un medioevo scaligero, definiscono un tratto saliente della fisionomia urbana e culturale di Verona, ancor oggi ben riconoscibile: per questa ragione l’esposizione si lega in modo imprescindibile alla “mostra diffusa” che è la città stessa, nei monumenti e nelle testimonianze urbanistiche e architettoniche legate alla memoria di Dante e di Romeo e Giulietta.

L’esposizione è stata presentata questa mattina dal sindaco Federico Sboarina e dall’assessore alla Cultura Francesca Briani. Presenti il direttore dei Musei civici Francesca Rossi e per l’Università di Verona Arnaldo Soldani. Inoltre le curatrici Tiziana Franco e Fausta Piccoli e Patrizia Nuzzo, curatore responsabile della collezione d’Arte Moderna e Contemporanea.

“Dante a Verona 1321-2021. Il mito della città tra presenza dantesca e tradizione shakespeariana”, è il titolo del catalogo che accompagna la mostra diffusa. Pubblicato da Silvana Editoriale e realizzato con il contributo della Fondazione Banca Popolare di Verona. Con una nuova formula editoriale, il catalogo scientifico accoglie interventi relativi a tutta la mostra diffusa, comprensiva di contributi di ricerca relativi alle mostre “Tra Dante e Shakespeare: il mito di Verona” alla Galleria d’Arte Moderna e “Dante negli archivi. L’Inferno di Mazur” al Museo di Castelvecchio, e di schede di approfondimento sui luoghi danteschi presentati nella mappa. “Fondazione BPV ha accolto con entusiasmo l’appello del Comune a partecipare a un’iniziativa unica e così importante per Verona, città che della cultura e della storia ha fatto il suo emblema e che ebbe l’onore di accogliere il Sommo Poeta – sottolinea Maurizio Marino, presidente della Fondazione Banca Popolare di Verona –. La Fondazione, nata nel 2019 per realizzare e promuovere attività anche in ambito civico e culturale nel Triveneto, è orgogliosa di supportare il progetto ‘Dante e Verona 1321 – 2021’ per testimoniare la sua sensibile presenza sul territorio e documentare il prezioso patrimonio di cultura e di civiltà veronesi”.

Mostra diffusa. La città scaligera non è semplicemente lo sfondo della vicenda dantesca, ma ne diventa essa stessa protagonista. Questa specificità, che la caratterizza rispetto alle altre città dantesche, viene valorizzata attraverso un itinerario cittadino che, tramite l’ausilio di una mappa cartacea appositamente realizzata, porta il visitatore alla riscoperta di 21 luoghi – tra piazze, palazzi, chiese, emergenze monumentali in città e nel territorio – direttamente legati alla presenza del Poeta, dei suoi figli ed eredi, e a quelli di tradizione dantesca.


Questo articolo può interessare ad altri? Condividilo subito!

Mattino di Verona è il nuovo quotidiano di Verona: notizie di cronaca, news, gossip, politica ed economia