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Esito Consiglio comunale. Il primo in presenza dall’inizio dell’emergenza sanitaria

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E’ Leonardo Ferrari di Fratelli d’Italia, con 25 voti favorevoli, il nuovo presidente del Consiglio comunale, in sostituzione del dimissionario Ciro Maschio. La nomina è stata effettuata questa sera a Palazzo Barbieri, in una seduta consigliare svoltasi di nuovo in presenza.

Dopo mesi di sedute in videoconferenza, imposte dall’emergenza sanitaria, i consiglieri sono tornati a sedersi sui banchi della sala Gozzi e, in via straordinaria, anche in sala Arazzi. Il tutto per consentirne un idonea distribuzione e il distanziamento richiesto dalle attuali normative in vigore.

Successivamente, con 23 voti favorevoli, 4 contrari e 1 astenuto, è stata approvata la proposta di delibera per la Variante al PAT di adeguamento alle disposizioni per il contenimento del consumo di suolo. Sul documento, già adottato dalla Giunta, sono pervenute 11 osservazioni, già controdedotte dall’Amministrazione comunale.

Come previsto dalla Regione Veneto la quantità di suolo ancora edificabile sul territorio comunale è di 94,91 ettari, una riserva aurea che verrà utilizzata solo in presenza di progetti di grande rilevanza pubblica. In linea con le disposizioni regionali del 2017 per contenere il consumo di nuovo suolo. A differenza di tutte le altre città capoluogo del Veneto, Verona ha deciso di non pianificare tali risorse con l’obiettivo di ridurre progressivamente il consumo di suolo non ancora urbanizzato, tenendolo comunque disponibile per progetti di grande interesse pubblico. Una strategia in linea con gli obiettivi dell’Unione Europea, che ha posto come traguardo per il 2050 un incremento dell’occupazione netta di terreno pari a zero.

L’illustrazione della delibera è stata effettuata dall’assessore all’Urbanistica nella seduta di Consiglio dello scorso 3 giugno.

Dei 126 emendamenti collegati alla proposta di delibera, ne sono stati dichiarati ammissibili dagli uffici 7, tutti respinti dall’aula in fase di votazione.

All’unanimità, con 29 voti favorevoli, è stata approvata l’istituzione della consulta comunale per l’agricoltura e il relativo regolamento. Il documento è stato illustrato dal consigliere delegato all’Agricoltura Daniele Perbellini.

“Uno strumento di confronto con il mondo dell’agricoltura e delle istituzioni – spiega Perbellini –. Il territorio e l’agricoltura della città sono un patrimonio storico e paesaggistico da valorizzare e tutelare con tradizioni e produzioni anche enogastronomiche da conoscere e diffondere, sostenere e valorizzare. L’agricoltura rappresenta da sempre e tuttora un importante fattore dell’economia della città e pertanto diventa fondamentale per l’Amministrazione costituire la Consulta Comunale per l’Agricoltura, a tutela e salvaguardia del territorio del Comune e per la sua sostenibilità ambientale, economica e storico-paesaggistica”. Accolti dal consigliere Perbellini i tre emendamenti collegati a firma dei consiglieri Michele Bertucco di Sinistra in Comune e Tommaso Ferrari di Traguardi.

Finalità della Consulta. Valorizzare e salvaguardare il territorio e la biodiversità delle produzioni agricole storiche di Verona. Valorizzare e promuovere i primati del mondo imprenditoriale agricolo di Verona. Valorizzare e promuovere le produzioni tipiche del territorio, le produzioni storiche ed i nuovi disciplinari di Dop e Igp della provincia e Città di Verona.
E, ancora, valorizzare i mercati dei produttori agricoli come strumento di incontro con il cittadino consumatore, di utilizzo di prodotti del territorio, stagionali ed a Km0. Promuovere la vendita diretta delle aziende agricole custodi dei cibo e della stagionalità di prodotti in percorsi enogastronomici a denominazione delle eccellenze del territorio agricolo di Verona. Valorizzare la cucina tipica agricola di Verona i ristoranti tipici storici, gli agriturismi e la vocazione di accoglienza turistica – agricola della città di Verona. Promuovere la multifunzionalità delle aziende agricole quale strumento di integrazione al reddito nell’incontro con le esigenze dei cittadini di Verona.

Composizione della Consulta. Assessore (consigliere delegato) dell’agricoltura; tre consiglieri comunali, di cui uno della minoranza; un rappresentante della Coldiretti; un rappresentante di Confagricoltura; un rappresentante della CIA; un rappresentante di Veronamercato; un rappresentante del Consorzio di Bonifica Veronese; un rappresentante del Consorzio Alta Pianura Veneta un rappresentante di AIPO Verona; un rappresentante dell’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto; un rappresentante dell’ULSS 9 Scaligera Servizio Veterinario; un rappresentante della Camera di Commercio; un rappresentante della Commissione Provinciale Agricoltura.

Con 24 voti favorevoli e 3 contrari, è stata approvata la delibera relativa allo ‘Sblocca Italia’ collegato al permesso a costruire della ditta Maxi Di, per la realizzazione di una media struttura di vendita. Si giunge così al termine del complesso iter amministrativo, con l’autorizzazione a costruire da parte dell’Edilizia privata e la definizione delle opere pubbliche compensative per la sistemazione viabilistica di Corso Venezia, che porteranno alla realizzazione di interventi migliorativi per la sicurezza e fluidità del traffico.

L’opera si articola su più livelli: recupero e parziale ricostruzione di un complesso produttivo, presente in Corso Venezia, con cambio di destinazione per l’apertura di una nuova attività commerciale; realizzazione di nuovi allacciamenti viabilistici per un più facile e sicuro accesso all’area commerciale; creazione opere compensative su Corso Venezia, composte da una nuova rotonda, uno sparti traffico piantumato al centro della strada e il prolungamento della pista ciclabile in corrispondenza della rotatoria.

L’intero costo delle opere pubbliche, 660 mila euro, sarà a carico del privato, che potrà così mettere mano positivamente alla viabilità della zona, con la realizzazione di allacciamenti stradali in entrata e uscita dalla nuova area commerciale e, soprattutto, di interventi di riqualificazione-messa in sicurezza di un tratto di Corso Venezia, collegandolo con via Quattro Stagioni.

L’iter amministrativo, inoltre, vincola il privato a completare e collaudare le opere viabilistiche per avere i permessi definitivi all’apertura della nuova attività commerciale. Un passaggio che garantisce la realizzazione delle opere compensative, fondamentali per risolvere alcune delle criticità di Corso Venezia, in particolare quelle legate alla sicurezza.

“Si tratta di una riqualificazione urbanistica volta al recupero di un edificato già esistente, che non porterà quindi a nuovo consumo di suolo – spiega l’assessore all’Edilizia privata Andrea Bassi – Anzi, l’area edificata è oggi di circa 5.500 mq., che una volta sistemati diverranno 2.200 mq. coperti, che comprendono l’unico fabbricato ad uso commerciale e parcheggi coperti. Oltre ad importanti opere compensative, quindi, il privato attuerà anche una forte riduzione degli spazi destinati all’edificato, dedicando gran parte dell’area alla realizzazione di un parcheggio pubblico di circa 1.500 mq”.

Opere compensative a servizio pubblico. Tre i fronti d’intervento su Corso Venezia: la realizzazione di uno spartitraffico centrale piantumato su Corso Venezia; la realizzazione di una rotatoria all’intersezione tra via Quattro Stagioni, via Fiumicello, via Belviglieri e via Pasti; il prolungamento della pista ciclabile in corrispondenza della nuova rotatoria.


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