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Prematuramente Aps, Ulss 9 e ospedale insieme per il progetto “Il primo Viaggio”

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Presentato il progetto “Il primo Viaggio”, proposto da Prematuramente APS, associazione di promozione sociale nata nel 2018 ad opera di 15 mamme accomunate dall’esperienza della nascita di un bimbo prematuro. Il progetto ha lo scopo di assistere i genitori nel trasferimento del neonato prematuro in una diversa struttura ospedaliera.

Prematuramente fornisce loro supporto pratico e operativo in un momento cruciale: il passaggio dalla terapia intensiva neonatale dell’AOUI Verona alle patologie neonatali degli ospedali di San Bonifacio, Villafranca e Legnago. Si tratta di una rete di conoscenze che fornisce alle famiglie un’assistenza concreta in una serie di operazioni, come individuare il medico di riferimento all’interno del reparto; reperire informazioni utili sul reparto di destinazione; conoscere la gestione del trasporto del neonato, oltre ad altre informazioni di supporto.

Il progetto di Prematuramente – che è già attivo – è stato presentato dal Direttore Generale ULSS 9 Scaligera dr. Pietro Girardi e – in collegamento video dall’Assessore alla Sanità della Regione Veneto Manuela Lanzarin. Nella sala riunioni della ULSS 9 di Via Valverde erano presenti il Consigliere Regionale Filippo Rigo, Federica Gecchelin Presidente di Prematuramente APS, la dr.ssa Denise Signorelli Direttore Sanitario ULSS 9, il dr. Raffaele Grottola Direttore dei Servizi Socio Sanitari, il dr. Mauro Cinquetti Direttore UOC Pediatria – Patologia Neonatale e il dr. Renzo Beghini Responsabile della Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata.

Questo progetto di continuità – che inizia con la diffusione di un dépliant informativo e prosegue con una rete di conoscenze e interventi – è frutto del lavoro di volontariato di APS Prematuramente e vede la sinergia tra ULSS 9 e Azienda Ospedaliera Integrata.

“Il primo viaggio” si inserisce nel contesto ricco di iniziative del volontariato veneto che presenta numeri importanti, come ha sottolineato l’Assessore alla Sanità del Veneto Manuela Lanzarin: “Nella nostra Regione 1 veneto su 5 è impegnato nel volontariato, specialmente nel settore socio-sanitario, con associazioni che partono dal basso, dall’esperienza personale, mettendo poi a capitale comune la loro esperienza, come fa Prematuramente che, in un percorso virtuoso, aiuta le famiglie in un momento difficile come la nascita di un bimbo prematuro. E denota la caratteristica del tessuto associativo del nostro territorio. Prematuramente si muove su un binario a noi molto caro, quello della famiglia e della natalità. E da qui, dalla famiglia, possiamo parlare di futuro”.


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