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Consumo di suolo, Bertucco: “Basta sprecare territorio”

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“Ridurre il consumo di suolo a Verona è ormai anche una necessità economica. Tale blocco non dichiara la morte dell’edilizia ma ne sposta l’interesse sugli immobili esistenti al fine della loro riqualificazione”. Lo afferma Michele Bertucco, capogruppo di Verona e Sinistra in Comune che torna a parlare di consumo di suolo e dice “basta allo spreco del territorio”.

Il consigliere inoltre spiega che “La riqualificazione delle superfici già urbanizzate e la rivitalizzazione del centro storico comportano modalità di intervento completamente diverse pur se complementari tra loro”.

“Il centro storico – prosegue – è stato nel tempo pesantemente trasformato per permettere l’inserimento di attività commerciali, finanziarie, culturali. Solo una attenta opera di pulizia e di sapiente ridisegno, con il bisturi e non con l’escavatore, potrà far riemergere i valori storici e solo in questo senso va rivitalizzato”.

“Contemporaneamente i quartieri periferici di Verona sono cresciuti su modelli speculativi, come zone industriali, commerciali, artigianali o come quartieri dormitorio svuotati di valori sociali e culturali. Queste aree rappresentano le vere aree fertili per il rinnovo, la riqualificazione e la rivitalizzazione”, dice Bertucco.

I piani urbanistici degli ultimi decenni, secondo il consigliere “sono stati sottomessi ad interessi speculativi, lontani dai bisogni reali dei fruitori del territorio. In una crisi di occupazione che non ha uguali dal dopoguerra è necessario perseguire il rinnovo attraverso un ampio consenso sociale e l’analisi dei bisogni delle nuove realtà sociali multiculturali, multietniche e religiose”.

“Nell’obiettivo di ridurre a zero il consumo del territorio, quel che ne rimane dovrà trovare una propria autonomia economica. Dovrà essere tutelato non solo in funzione della sua storia e della sua godibilità, ma anche della sua capacità di produzione, in quanto territorio agricolo in grado di generare ricchezza. Questo richiederà criteri nuovi di produzione e trasformazione e commercializzazione a chilometri zero e concorrerà alla tutela dei tanti edifici dispersi e abbandonati nel territorio”, conclude Bertucco.


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