Home Ambiente Verona maglia nera nell’edizione speciale di Mal’Aria: Bertucco: “Frutto dell’immobilismo di Regione...

Verona maglia nera nell’edizione speciale di Mal’Aria: Bertucco: “Frutto dell’immobilismo di Regione e Comune”

Pubblicità
“Autospurgo

“L’Italia è davanti a un bivio: pagare una multa miliardaria per inadempienza alla Commissione Europea, stimata da 1.5 a 2.3 miliardi di euro, oppure agire efficacemente e con urgenza per ridurre l’inquinamento delle nostre città. Il nostro Paese ha infatti all’attivo tre procedure di infrazione con la Commissione, in territori dove la salute dei cittadini è stata messa ripetutamente a rischio per le elevate concentrazioni degli inquinanti atmosferici. Eppure, l’Italia resta ferma, in un immobilismo che potrebbe costarci molto caro”. Questo è quanto emerge dal dossier “Mal’aria 2021 edizione speciale – I costi dell’immobilismo” di Legambiente, nel quale l’associazione segnala i ritardi nell’applicazione dei provvedimenti di emergenza e dei piani di risanamento dell’aria, sia da parte del Governo che delle principali Regioni italiane. In questa edizione anche Verona è maglia nera.


“Non sorprende la maglia nera di Verona – dichiara Michele Bertucco capogruppo di Verona e Sinistra in Comune -. Le misure antismog per l’autunno-inverno 2021-2022 del Comune su indicazione della Regione Veneto, sono il solito ‘compitino’ che gli enti locali veneti svolgono ogni anno nel tentativo di mettersi al riparo dalle procedure di infrazione che continuano a fioccare dall’Europa (l’ultima del novembre 2020). Le vere misure strutturali sono quelle che si pongono degli obbiettivi coerenti di riduzione delle emissioni inquinanti incidendo sulle principali fonti di produzione dell’inquinamento, a cominciare dai trasporti, che vanno resi più sostenibili non limitando la libertà di circolazione ma spostando traffico dalle strade alle ferrovie e dalle auto private ai mezzi pubblici, passando per le fonti domestiche con l’attuazione di una vera politica di riduzione di consumo di suolo e di preservazione delle aree verdi e agricole”.


“Di tutto questo non c’è traccia nell’attuale dibattito degli enti locali. Non a caso il Comune di Verona è fuorilegge da ben 21 anni superando sistematicamente tutti gli anni i livelli di guardia del Pm10 d’inverno, nel 2021 sono 41 i giorni di superamento, e dell’ozono d’estate”, dice il consigliere.


“Questa politica dello struzzo oltre ad essere folle, in quanto espone la salute di milioni di cittadini agli effetti nocivi dell’inquinamento, è anche miope perché non valuta in nessun modo il costo sostenuto dalla sanità pubblica regionale per curare infiammazioni bronchiali, polmoniti, tumori, asma, malattie cardiovascolari, tutte patologie che hanno una radice anche nell’inquinamento atmosferico – afferma Bertucco -. Quanto ci costa la difesa della libertà di andare ovunque in macchina che la Regione e il Comune di Verona ostentano con così grave irresponsabilità tanto da considerare un obbligo e non una opportunità di cambiamento le sollecitazioni che ci arrivano dall’Europa?”.


Questo articolo può interessare ad altri? Condividilo subito!