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Monta la rabbia dei cittadini contro l’abbattimento degli alberi di via Todeschini, Croce: “Un vero e proprio blitz” – video

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“Autospurgo

Continuano a far discutere gli abbattimenti degli ippocastani in via Todeschini. Questa mattina, sul luogo del “misfatto” c’erano molti residenti, insieme al leader di Prima Verona Michele Croce e al Comitato Avatar degli Alberi. Sul luogo poco dopo è intervenuto anche il sindaco Federico Sboarina, insieme a Stefano Oliboni, dirigente in Comune per il Verde Pubblico, che hanno cercato di difendere le ragioni della necessità di questi abbattimenti.

“Non c’è stato alcun confronto con i cittadini, o un avviso che permettesse di capire la portata degli interventi, solo un cartello con scritto ‘manutenzione alberi’. Chi si poteva immaginare questo scempio? Inoltre, davvero questi alberi erano tutti ammalorati come dicono l’Amia e il Comune?”, a dirlo è il leader di Prima Verona, Michele Croce, sul posto insieme ai residenti del quartiere, visibilmente irritati dalla situazione.

“Possiamo anche capire le ragioni legate alla sicurezza pubblica dietro l’abbattimento di uno o più alberi, ma perché non c’è stato un confronto con i cittadini? – chiede l’avvocato Chiara Galice, che si è fatta portavoce del malumore dei residenti -. Non c’era un’altra strada che si poteva percorrere, non si potevano fare dei test di stabilità o delle potature mirate per salvare le piante?”.

“Assistiamo ad un altro affronto contro il verde pubblico, che durante questi anni è stato continuamente mortificato – continua ancora Croce -. Serve maggiore attenzione verso il nostro patrimonio arboreo e bisogna che l’Amministrazione cominci ad ascoltare i cittadini, che sono giustamente arrabbiati perché si sentono presi in giro. Basta cercare giustificazioni nascondendosi dietro le perizie di esperti, bisogna essere trasparenti”.

Sul luogo, oltre ai residenti di via Todeschini c’erano anche i sostenitori del Comitato Avatar degli Alberi: “Ancora una volta gli alberi, invece di essere considerati un bene da proteggere, vengono martoriati dal Comune – spiega Caterina Danzi -. Nel quartiere sono previsti altri interventi su decine di alberi, cosa che lascia parecchie perplessità circa il numero totale di abbattimenti. E tutto questo senza che vengano avvisati i cittadini, o perlomeno la Circoscrizione”.

“Verona si è dotata di un Regolamento del Verde, ma le informazioni non possono essere reperibili (quando vengono pubblicate) solo sul sito del Comune. Bisogna che ci sia un confronto costruttivo con i residenti, che giustamente ci tengono alla loro via, che adesso è stata trasformata in un triste deserto”, commenta Croce.

La perizia – fanno sapere da Palazzo Barbieri – è stata eseguita da due tecnici: il dottore forestale ed ambientale Daniele Pecollo e Nicola Bussola di Entaconsulta-Arboricoltura specializzata. Sono stati utilizzati i metodi V.T.A. (Visual tree assessment), utilizzato in diversi paesi europei con valore probatorio in sede legale, e V.P.A. (Visual palm assessment). Gli alberi appartenenti a questa classe, al momento dell’indagine, manifestano segni, sintomi o difetti gravi, riscontrabili con il controllo visivo e di norma con indagini strumentali. Le anomalie riscontrate sono tali da far ritenere che il fattore di sicurezza naturale dell’albero si sia ormai, quindi, esaurito”.

Ma ai residenti non basta nemmeno la promessa di nuovi alberi in arrivo (tra l’altro giovani arbusti), quello che lamentano è da una parte la mancata chiarezza per quanto riguarda lo svolgimento delle perizie tecniche e dall’altra la totale assenza di comunicazione, di un confronto per trovare strade alternative. E intanto la via adesso sembra un triste deserto di cemento.


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