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Il Green pass serve per gli autotrasportatori italiani e non per gli stranieri, Unatras: “Il Ministero penalizza le nostre imprese”

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La nota congiunta, diffusa oggi dai Ministeri delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e della Salute, precisa che gli autotrasportatori provenienti dall’estero saranno esentati dall’obbligo del green pass, a condizione che le operazioni di carico e scarico siano effettuate da altro personale, una notizia che giunge come un fulmine a ciel sereno e fa infuriare gli operatori del settore.

Unatras, l’Unione delle associazioni nazionali dell’autotrasporto, presieduta da Amedeo Genedani, Presidente di Confartigianato Trasporti, ritiene “inaccettabile che il Governo preveda un regime alternativo sulla normativa del Green Pass a unico vantaggio delle imprese estere!”.

“Siamo, sorpresi, allibiti e indignati  – continua Unatras – dal fatto che la nota lasci intendere che la decisione assunta sia stata condivisa con le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali. Unatras aveva chiesto che fossero garantite, anche per le imprese estere, le medesime condizioni applicate a quelle italiane. Al contrario, la nota dei due dicasteri, oltre a indebolire le misure per la difesa della salute dei cittadini italiani, favorisce gli operatori del trasporto stranieri che già troppo spesso operano in condizione di dumping sociale nei confronti delle imprese di autotrasporto italiane”.

“Riteniamo vergognoso che tutto ciò avvenga, nei fatti, al momento dall’entrata in vigore dell’obbligo di green pass anche nei luoghi di lavoro privato – aggiunge Roberto Iraci Sareri, Presidente di Confartigianato Imprese Verona –, contribuendo così ad aumentare incertezze, preoccupazione e difficoltà tra gli operatori. Così si rischia di alimentare sentimenti di malcontento e rabbia tra gli operatori, non solo nella logistica e nei trasporti, ma anche nella manifattura, che rischia di ritrovarsi in difficoltà con approvvigionamenti e forniture. Nessuna logica sanitaria quindi alla base della scelta del Governo e un incredibile auto-dumping nei confronti dei propri operatori nazionali”.

“Ancora più bizzarro – continua il Presidente della Confartigianato scaligera – è il fatto che la nota dei due ministeri non citi in alcun modo il fatto che tutti i conducenti dell’Unione euriopea, più quelli di ulteriori 16 stati tra cui ad esempio l’Ucraina, possono avere il green pass dall’autorità sanitaria del proprio paese e quindi ‘incentivare’ una uniformità di trattamento con i vettori di diversa nazionalità, oppure che tale ‘deroga’ trovi applicazione solamente per chi entra nel territorio nazionale ma non per i vettori nazionali che si recano all’estero”.

Unatras e Confartigianato Trasporti hanno comunicato che, nelle prossime ore, valuteranno quali decisioni assumere e quali indicazioni dare agli autotrasportatori associati, “i quali – ricorda Iraci Sareri – durante la pandemia sono stati considerati inizialmente possibili vettori di contagio, poi eroi nazionali ed ora vengono esposti alla concorrenza di vettori stranieri”.

“Confartigianato Trasporti, in difesa delle migliaia di imprese di autotrasporto associate, chiede fermamente che venga rivista la nota ministeriale e che siano garantite, anche per le imprese estere, le medesime condizioni applicate a quelle nazionali – conclude il Presidente –, onde evitare il verificarsi di episodi di rabbia e malcontento diffusi. Confartigianato, che negli scorsi giorni ha denunciato il rischio di una paralisi delle attività economiche e degli approvvigionamenti, non si ritiene responsabile per gli eventuali blocchi che spontaneamente si potrebbero verificare e consiglia alle imprese italiane di non incorrere in sanzioni evitando di far circolare i propri mezzi alla cui guida ci saranno conducenti sprovvisti di green pass”.


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