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“Autospurgo

Suona più come un avvertimento che come un monito: o si sta tutti insieme per vincere oppure, se Sboarina sarà scaricato dalla maggioranza del centrodestra, gli equilibri saranno da ridiscutere. Le parole di Matteo Gasparato, leader di Verona Domani (e presidente del Consorzio Zai) arrivano dopo la diffusione sul quotidiano l’Arena dei dati di un sondaggio commissionato alla Emg Different di Fabrizio Masia.

Verona Domani si fa forte dei dati: “I risultati amministrativi ci sono tutti e il sondaggio commissionato da noi dimostra che è quanto pensano i veronesi dell’Amministrazione. Mi auguro quindi che ci si sieda attorno a un tavolo e il centrodestra ritrovi unità. Noi siamo per Sboarina. Se lui decidesse di non ricandidarsi, allora liberi tutti. Tratteremo, sui temi, con chiunque, dalla Lega a Tommasi del centrosinistra”.

Il presidente del Consorzio Zai detta la linea dopo che il commissario regionale della Lega, Alberto Stefani, ha suggerito che potrebbe esserci una terza via, oltre a Sboarina e Tosi, che ha ripreso a dialogare con la Lega. Ma Gasparato, continua a insistere sulla linea unitaria, e porta come prova i risultati delle recenti amministrative, ricordando che a Trieste dove il centrodestra si è presentato unito ha vinto. Il richiamo evidentemente è a Verona e alla possibilità che l’asse del centrodestra torni a puntare nella stessa direzione, e quindi su un unico candidato.

Veniamo ai dati del sondaggio, svolto sulla popolazione maggiorenne di Verona, tra 19 e 21 luglio 2021, con un campione di 800 casi, con 6.431 contatti: 5.631 i rifiuti e un tasso di risposta del 12%. Alla domanda: Chi vincerà le elezioni? emerge che il 56% dice Sboarina, il 20% Tosi, il 16% Tommasi – per il centrosinistra – il 3% il candidato del 5 Stelle, il 3% Michele Bertucco di Sinistra in Comune, il 2% un altro.

I risultati sono stati però contestati dalle forze del centrosinistra. Michele Bertucco, di Verona e Sinistra in Comune, ha giudicato “carente e furbesca” la presentazione del sondaggio da parte di Gasparato. “Di solito si sondano soprattutto le intenzioni di voto e non ci si limita a chiedere ai sondati un pronostico su chi vincerà le elezioni – ha detto il consigliere di Sinistra in Comune -. Il messaggio che Gasparato e soci vogliono fare passare è chiarissimo: va bene Sboarina ma va bene chiunque altro possa assicurare loro posizioni di rilievo. Verona Domani è tra le principali cause dei guai del centrodestra veronese, che di questo passo dovrà dividere i voti tra tre candidati sindaco”.

E pure Federico Benini, consigliere comunale del Partito Democratico, ha sollevato dubbi sul sondaggio: “Le risposte non sono indicative di reali intenzioni di voto, un dato che si sono ben guardati dal pubblicare. E che solo il 56% di chi ha espresso un parere si sia pronunciato a favore del sindaco uscente è un dato bassissimo. Basti dire che 10 giorni fa la stessa domanda fatta su Gualtieri a Roma restituiva una previsione di vittoria dell’80%, ma nelle intenzioni di voto Gualtieri era indietro di 20 punti. Il centrodestra ha voluto pubblicare un sondaggio che dà un’altra mazzata a Sboarina, sindaco che ogni giorno viene scaricato da qualcuno”.

L.M.


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