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Covid, Girardi: “Crescono i contagi, in terapia intensiva ci sono non vaccinati, in particolare over 60”

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Durante il punto stampa Covid di oggi pomeriggio, il direttore generale dell’Ulss 9, Pietro Girardi, ha dato un quadro della situazione coronavirus a Verona: dai numeri del contagi, alla situazione nelle Rsa, ai dati su vaccini e pazienti in ospedale in area critica.

“Come si dice da giorni, le fasce più colpite dal virus sono quelle non vaccinate, ovvero i più piccoli che stanno portando a casa il virus. E nelle ultime settimane notiamo un andamento dei contagi che sta via via sta crescendo e non è dovuto al maggior numero di tamponi eseguiti (che si mantiene costante).

Dati alla mano i positivi di oggi hanno mediamente un’età più bassa rispetto a quanto visto fino ad ora. “La percentuale di non vaccinati è nelle fasce di età inferiore – dice Girardi -. Fondamentalmente, i ricoverati di oggi in tutta la provincia hanno età maggiore di 30 anni con incidenza crescente nelle fasce d’età più elevate”.

Sui numeri dei vaccini dice: “Circa l’84% dei veronesi è vaccinata, in linea con la media regionale. La percentuale più alta di vaccinati è tra i più anziani. Mancano circa 133mila persone all’appello, di questi 19.500 sono over 60”. Viene precisato inoltre che in ospedale ci sono, “34 ricoverati, 17 non vaccinati e 17 vaccinati. Ma i vaccinati si concentrano in area non critica e i non vaccinati in terapia intensiva. La concentrazione maggiore dei pazienti gravi è al di sopra degli 60 anni”.

Per quanto riguarda la terza dose Girardi spiega che, “è già possibile prenotare per gli over 60. C’è una discussione sull’ampliamento della platea ai 50enni e sulla possibilità di includere anche ad altre categorie professionali oltre agli operatori sanitari. La richiesta di terza dose crescerà tra novembre e dicembre, quindi potrebbero continuare a servire i centri vaccinali che, però, via via andranno chiusi. Assisteremo infatti ad una chiusura progressiva dei centri vaccinali, ma grazie ai medici di base riusciremo ad essere più vicini ai cittadini”.

Ieri inoltre, a livello regionale, è partita anche la campagna per il vaccino anti influenzale: “Se continua così, credo che assisteremo ad una situazione diversa rispetto allo scorso anno quando l’influenza era praticamente scomparsa per effetto dell’uso della mascherina”, dice il dg.

Infine per quanto riguarda le case di riposo spiega che: “A Villa Bartolomea c’è un focolaio di almeno 8 casi positivi  (su 54 ospiti) confermati dal molecolare. È una delle case di riposo che aveva già iniziato la terza dose. Per il momento sono solo ospiti positivi e non operatori. Ci sono almeno due casi di persone sintomatiche”.


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