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Ecosistema urbano 2021, PD: “Sboarina tiene bloccata la città”, la replica del sindaco

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I nuovi dati delle classifiche Ecosistema urbano 2021 di Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore suggeriscono una situazione negativa per quanto riguarda il benessere e la sicurezza di quartieri e cittadini a Verona.

La città si trova infatti al 72^ posto per vittime stradali ogni 100 abitanti; all’85^ posto per concentrazioni di Pm10; all’81^ per concentrazioni di ozono; al 73^ posto per disponibilità di isole pedonali. L’unico miglioramento rispetto all’indagine precedente sembra essere la piccola rimonta di Verona dal 70^ al 69^ posto nella classifica generale.

Luigi Ugoli, sottosegretario cittadino PD di Verona, e i Consiglieri comunali Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani criticano le politiche del sindaco Sboarina, accusandolo di “tenere bloccata la città”.

“Le prospettive per il futuro non possono essere più rosee – affermano gli esponenti del partito -. Infatti continua a mancare all’appello il Pums; i quartieri sono ancora occupati da inutili supermercati; lo stesso Central Park si sta rivelando un gigantesco bluff. Tra amministratori e cittadini manca la possibilità di dialogo e confronto. Le Circoscrizioni vengono marginalizzate da un sciocco centralismo che ha per ombelico una maggioranza litigiosa e sempre troppo attaccata alle poltrone”.

La soluzione da loro promossa sarebbe quella di istituire a Verona un garante del verde che possa rilanciare le politiche ambientali, così da investire sulla disponibilità di spazi verdi fruibili e sulla valorizzazione del patrimonio ecologico garantito dai parchi cittadini.

“La posizione di Verona è stabile, come quella di tutti gli altri capoluoghi di provincia – commenta il sindaco Sboarina rispondendo ai consiglieri comunali delle minoranze -. Lo dicono gli stessi realizzatori dell’indagine, consapevoli che la causa vada cercata nel Covid e nel lockdown. Ma all’onesta intellettuale del Sole24Ore e di Legambiente, anche locale, si contrappone la solita disonestà comunicativa di Michele Bertucco e del Pd consiliare. Ma anche qui niente di nuovo visto che non sanno nemmeno leggere i numeri. Il 72° posto per vittime stradali viene dai dati Aci/Istat che notoriamente includono anche le tratte autostradali e Verona ne ha due sul suo territorio, l’incidentalità urbana è tutt’altra cosa. Mentre ‘ferma’ è solo la capacità di analisi politica del consigliere Bertucco, che si ostina a non vedere il trend di miglioramento della qualità dell’aria e soprattutto che Verona è la città messa meglio per Pm10 di tutto il Veneto, ovviamente esclusa Belluno. Come mai, infine, il centrosinistra sorvola sul dato in aumento degli alberi pubblici? Forse perché perdono di valore gli inutili girotondi o i finti allarmi per i tagli di piante malate?”.

“Anche una sola posizione guadagnata è significativa delle azioni concrete già messe in campo da questa Amministrazione a tutela dell’ambiente urbano, che produrranno effetti benefici a lungo termine – aggiunge l’assessore Segala -. La problematica dello smog va affrontata assieme alle altre città, alle diverse Regioni e allo Stato, visto che il problema è soprattutto di tipo geografico. Puntiamo ad attuare interventi strutturali, i cui risultati però non si vedono nell’immediato. Per quanto riguarda invece la qualità dell’aria e il Pm10, lo stesso Sole24Ore ha rilevato come nemmeno il lockdown abbia drasticamente abbassato gli inquinanti, segno evidente che le auto non sono la causa principale, nonostante questo stiamo molto lavorando sulla mobilità sostenibile. Altro nostro impegno importante è lo stop al consumo di nuovo suolo, per il quale abbiamo invertito la rotta rispetto al passato puntando alla rigenerazione degli immobili dismessi”.


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