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Confartigianato: “Per incentivi settore casa doveroso il contrasto alle frodi, ma senza bloccare la ripresa”

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“Prevenire gli abusi e l’uso distorto degli incentivi del settore casa è indispensabile a tutela dei tanti contribuenti ed imprese che operano con correttezza sul mercato. Ma l’urgenza dell’intervento, concretizzatasi in un decreto legge, blocca, di fatto, l’utilizzo delle detrazioni e delle cessioni dei crediti per lavori edilizi. Meglio sarebbe stato intervenire con un emendamento in legge di bilancio che avrebbe concesso più respiro a tutti gli attori in campo”. A dirlo è Confartigianato Imprese, che in una nota condivisa con le altre confederazioni artigiane, aggiunge “da oggi per CAF e professionisti, sarà impossibile inviare le comunicazioni di opzione per sconto in fattura o cessione dei crediti all’Agenzia delle Entrate, anche per l’assenza di chiarimenti”.

In Veneto, per dare una dimensione, nel Sistema Casa, operano 51 mila 400 imprese artigiane con 107 mila addetti, che stanno registrando risultati positivi e in controtendenza nel primo semestre 2021 rispetto al totale dell’artigianato, con un saldo positivo di +300 imprese.

In provincia di Verona si contano un totale di oltre 8.400 imprese rientrati nel Sistema Casa, delle quali circa 4.900 operano nell’edilizia; 2300 nell’installazione di impianti; 448 nella fabbricazione di elementi da costruzione in metallo; 405 nella realizzazione di prodotti in legno; 218 nel taglio e lavorazione pietre. Gli addetti totali delle imprese artigiane impegnate nel comparto sono oltre 19 mila, dei quali circa 15 mila lavorano nelle costruzioni, tra edilizia e impianti.

“Appare incomprensibile – sottolinea il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri – l’obbligo di asseverazione per tutti gli interventi, senza alcun limite di spesa: la sostituzione di una semplice caldaia o anche solo di una finestra, per poter beneficiare dello sconto in fattura, determina l’obbligo di sostenere la spesa dell’asseverazione, con la conseguenza che il nuovo onere rischia di superare l’importo del beneficio fiscale. Peraltro, l’inserimento dell’obbligo di asseverazione della congruità delle spese sostenute da parte di un tecnico abilitato necessita di immediati chiarimenti: chi e come dovrà rilasciare la prevista asseverazione e quali contenuti deve avere? Continuare a complicare il quadro di accesso alle misure senza tener conto del loro impatto – conclude Iraci Sareri – compromette inevitabilmente la forza degli incentivi che sinora hanno contribuito in maniera robusta alla ripresa. Si rischia di raffreddare il trend positivo e la fiducia delle tante imprese oneste e di non raggiungere gli obiettivi di transizione green”.


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