Home Articoli Amministrative 2022, sinistra all’attacco: “Guerra dei sondaggi, nel centrodestra c’è agitazione”

Amministrative 2022, sinistra all’attacco: “Guerra dei sondaggi, nel centrodestra c’è agitazione”

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Le Amministrative 2022 sembrano ancora lontane, ma è innegabile che nel centrodestra veronese ci sia un certo nervosismo sulla scelta del candidato sindaco: riconfermare Sboarina, scommettere su Tosi o lanciarsi su un terzo nome?In queste ore infatti sta facendo discutere il sondaggio della Lega, commissionato a Swg in vista delle elezioni comunali di Verona; le cifre, come riporta Aldegheri sul Corriere di Verona, sono basate su tre scenari diversi.

Se Federico Sboarina fosse appoggiato da chi oggi lo sostiene (FdI, Verona Domani, Forza Italia e Lega) arriverebbe al 39%. Il centrosinistra (con Damiano Tommasi) arriverebbe al 32% e Flavio Tosi al 17%. Se invece la Lega (con Forza Italia) appoggiasse Flavio Tosi, l’ex sindaco andrebbe al 35%, Tommasi arriverebbe al 33% e Sboarina (con Fdi e Vr Domani) al 21%. Ultima ipotesi: se la Lega (con FI) appoggiasse un “terzo uomo” (forse l’ex Sottosegretario Alberto Giorgetti) il centrosinistra arriverebbe primo col 31%, ma Giorgetti sarebbe secondo con il 22 superando Sboarina (con FdI e Vr Domani), che arriverebbe terzo con il 20, e Tosi quarto con il 18%.

Scenari interessanti che però non convincono la sinistra cittadina: “Prendendo con le pinze i sondaggi del centrodestra, che ormai spuntano come i funghi, appare decisamente grave che il Sindaco Sboarina, come popolarità, stia ben dietro ad un altro esponente del suo schieramento che, per quanto illustre, è da anni fuori della scena politica. L’ultimo incarico importante di Alberto Giorgetti è infatti quello di sottosegretario all’Economia dell’ultimo governo Berlusconi”, dicono Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani consiglieri comunali del Pd.

“Dovrebbe far riflettere, inoltre, che secondo questi stessi sondaggi, il Sindaco uscente non sia in grado di arrivare nemmeno al 40% anche nell’ipotesi in cui venga sostenuto dalla stessa coalizione che l’aveva appoggiato nel 2017 – sottolineano -. L’agitazione del centrodestra è lo spettacolo di un’amministrazione uscente che millanta di essere maggioranza ma litiga tutto il giorno per le poltrone, conferma che la ricetta del centrosinistra può essere vincente viste anche le proiezioni che danno Tommasi sempre al di sopra del 30%, una cifra che non raggiungevamo da 15 anni”.

Critico anche il consigliere di Sinistra in Comune Michele Bertucco: “Continua la guerra dei sondaggi all’interno del centrodestra, o meglio dire la guerra delle veline di sondaggi che singoli esponenti del centrodestra fanno filtrare a proprio uso e consumo. Di tutte queste rilevazioni, infatti, non abbiamo mai visto una sola nota metodologica completa e non abbiamo mai avuto il piacere di leggere i risultati completi. Si confondo allegramente intenzioni di voto con previsioni di vittoria”.

“Vengono presentate percentuali senza specificare a quali domande o elaborazione fanno riferimento. Viene fatto filtrare solo ciò che fa comodo a questa o quella fazione politica. Al centro di questa presa in giro della scienza demoscopica è evidente che il centrodestra è sempre più allo sbando, con la Lega armata contro Fratelli d’Italia e Forza Italia indecisa se andare con Tosi o provare la strada unitaria. Lo stesso Sboarina, convinto di essere il prescelto è sempre più nervoso. E tutto ciò rappresenta un altro buon motivo, per loro, per trascurare la città anche negli ultimissimi mesi di mandato amministrativo”, chiosa Bertucco.


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