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Alla GAM nuova esposizione su ‘passioni e visioni’ che hanno fatto la storia della Galleria

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Un percorso espositivo di oltre 150 opere per raccontare la storia della nascita della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti. Ugo Zannoni, Achille Forti, Licisco Magagnato e Giorgio Cortenova, quattro personaggi fondamentali per la GAM e la sua identità, vengono così presentati al pubblico in una speciale mostra a cura di Francesca Rossi e Patrizia Nuzzo.

All’interno della mostra uno speciale racconto visivo che ripercorre circa un secolo, dalla fine dell’Ottocento alla fine del Novecento, per arrivare a testimoniare la storia di una istituzione, ma anche quella della sua città e del contesto sociale dei suoi promotori. Alle opere della collezione civica si uniscono importanti prestiti di istituzioni museali, “Ospiti fuori dal Comune” provenienti da musei civici e nazionali, da collezionisti privati e artisti.

Il nuovo percorso espositivo, già accessibile al pubblico, è stato presentato questa mattina alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti dall’assessore alla Cultura Francesca Briani insieme alle curatrici, la direttrice dei Musei civici Francesca Rossi e Patrizia Nuzzo, Curatrice Responsabile delle Collezioni d’Arte Moderna e Contemporanea della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti.

“Un viaggio che ripercorre le fasi che hanno definito la nascita della Galleria d’Arte Moderna e lo sviluppo della sua immagine artistica – precisa l’assessore Briani –. Una storia che ci riconduce inevitabilmente a quattro personaggi fondamentali per la GAM e la sua identità, Ugo Zannoni, Achille Forti, Licisco Magagnato e Giorgio Cortenova. Il loro ingegno e visione viene presentato al pubblico attraverso un percorso espositivo non solo storicamente interessante ma con un fascino artistico unico e profondamente coinvolgente”. 

“E’ la storia dell’arte veronese e dei suoi artisti più conosciuti, nella parte del secondo ‘900 – sottolinea la direttrice Rossi –. La novità della proposta della GAM è quella di mostrare al pubblico come dopo la seconda Grande Guerra le Istituzioni hanno investito anche sull’incremento e la valorizzazione dell’arte contemporanea. Uno dei primi in Italia è stato Magagnato, che dagli anni ’50 – ’60 promuove grandi mostre, come Semeghini e de Pisis, e nel ’71 l’esposizione sulla Verona anni ’20, dando inizio anche alle acquisizioni che arrivano alla Galleria tramite donazioni o acquisti. Un grande fermento che da il via allo sviluppo del Contemporaneo. L’esposizione, ben presentata, ripercorre tutte le fasi salienti di questa straordinaria visione, che ha consentito il generarsi della Galleria d’Arte Moderna di Verona”. 

“Di particolare rilievo l’ultima parte del percorso espositivo – evidenzia Nuzzo –, dedicata ai linguaggi aniconici, privi di immagini, degli anni settanta e ottanta del Novecento, con una sezione di opere che inaugurano, in Italia, una nuova prassi del dipingere, accompagnata da una riflessione critica nei riguardi della storia. La sala introduce e testimonia il lavoro di acquisizione di Cortenova e il suo impegno nell’incrementare la collezione civica, valorizzando gli artisti contemporanei”.

Galleria d’Arte Moderna Achille Forti. tel. 045 8001903 – mail: gamforti@comune.verona.it – sito gam.comune.verona.it. Facebook @GAMverona; Instagram @museicivciverona; Twitter @MuseiVerona; YouTube bit.ly/YouTubeIMUV.

Orari. Da martedì a domenica dalle 11 alle 19 (ultimo ingresso alle 18.30) – chiuso il lunedì.

Visite guidate e percorsi didattici. Segreteria didattica dei Musei Civici – Cooperativa Le Macchine Celibi: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16 il sabato dalle 9 alle 13. Tel. 045 8036353 – 045 597140 – mail: segreteriadidattica@comune.verona.it.


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