Home Articoli Asphaltica e Oil&nonOil per la prima volta insieme, a Veronafiere riunita la...

Asphaltica e Oil&nonOil per la prima volta insieme, a Veronafiere riunita la filiera dedicata al mondo stradale

Pubblicità
“Autospurgo

A Veronafiere debutta un nuovo polo fieristico dedicato interamente alla filiera stradale: dalle infrastrutture, alla distribuzione dei carburanti fino ai servizi per la mobilità. Da mercoledì 24 a venerdì 26 novembre 2021, infatti, Asphaltica e Oil&nonOil si tengono in contemporanea, e in presenza, alla Fiera di Verona. Due manifestazioni, entrambe riferimento per i rispettivi settori, per la prima volta in calendario insieme a Verona con l’obiettivo di creare nuove sinergie, allargando e completando l’offerta merceologica.

“Le due rassegne – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – rappresentano da sempre settori affini e complementari e riunirle nelle stesse date costituirà un sicuro valore aggiunto per imprese e operatori, grazie a nuove opportunità di business. Si tratta di una nuova offerta che puntiamo a sviluppare sempre più, con la creazione di un vero e proprio polo nazionale di riferimento per il futuro delle smart road”.

Asphaltica rappresenta oggi il principale salone nazionale per tecnologie e soluzioni per pavimentazioni stradali, sicurezza e infrastrutture. Ad organizzarlo sono Veronafiere e SITEB- Strade Italiane e Bitumi, l’associazione che riunisce le imprese italiane del comparto. Al fianco di Asphaltica, nel 2021, c’è Oil&nonOil, rassegna che porta dal 2012 a Veronafiere il mondo della rete distributiva e di stoccaggio dei carburanti, delle stazioni di servizio, con uno sguardo sul futuro delle nuove energie e della mobilità alternativa.

Al centro della manifestazione ci sono le opportunità rappresentate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), la grande sfida dell’idrogeno, il ruolo della tecnologia per salvaguardare i carburanti e adattarli alle esigenze della transizione energetica, il futuro della logistica e la nuova realtà dei mercati dell’energia europei sempre più orientati a un’ottica “green”.

L’evento di quest’anno cade nel contesto della ripresa post-pandemia e nel nuovo panorama italiano e internazionale caratterizzato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e dal Next Generation Eu, in cui energia, mobilità e innovazione sono gli elementi chiave per la transizione verde. Il tema del Pnrr viene affrontato a partire dalla convinzione che siano necessarie una visione politica complessiva, basata sulla logica della complementarietà delle filiere e sulla maturità delle tecnologie, e la definizione di una road map credibile per trasformare un mercato energetico che oggi risponde alla domanda per lo più con combustibili fossili.

Durante i convegni è affrontata anche la delicata tematica del pacchetto di riforme sul clima “Fit for 55”, adottato dalla Commissione europea e contenente una serie di proposte legislative per raggiungere entro il 2030 gli obiettivi del Green Deal: la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 55% rispetto ai livelli del 1990, per poi arrivare alla “neutralità carbonica” nel 2050. Diversi i punti critici: dalla modifica della direttiva sull’efficienza energetica alla revisione sulle rinnovabili, all’estensione del sistema di scambio delle emissioni (Emission Trading System) includendo il trasporto marittimo, il trasporto pesante su strada e gli edifici. L’idrogeno, con le importanti implicazioni del suo sfruttamento, è un altro tema di dibattito a Oil&nonOil.

La transizione energetica va di pari passo con quella digitale che sta traghettando il comparto verso un futuro che richiede a tutta la filiera un nuovo approccio e nuovi strumenti per combattere le illegalità. Un ruolo centrale avrà la diffusione della rete 5G. Tale percorso – altro argomento di cui si parla nei convegni – sarà in linea con le misure di contenimento degli impatti ambientali avviato grazie a una spinta innovativa e a una normativa sempre più stringente sia per quanto concerne gli aspetti tecnologici, sia per quelli immateriali e infrastrutturali. Oil&nonOil, infine, si concentra sul ruolo delle infrastrutture, nodale per lo sviluppo del nostro sistema Paese.

L’auspicio è che un approccio plurimo con una vocazione pubblico-privata possa essere di svolta per il rilancio dell’economia, abbattendo le barriere, in particolare la burocrazia, che hanno bloccato lo sviluppo negli ultimi decenni. In questa partita giocano numerosi player per rendere il nostro Stato competitivo in primis sul versante della logistica e dell’attrazione di nuovi capitali. Molti i settori coinvolti, dalla meccanica all’energia, dai carburanti all’efficientamento energetico dei porti alle vie di comunicazione. Le prossime sfide si aprono a Nord e a Est del nostro orizzonte tra Germania, Polonia, Balcani, Ungheria, Turchia fino all’Estremo Oriente con la “Via della seta”.


Questo articolo può interessare ad altri? Condividilo subito!