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Consiglio Provinciale: via libera al recupero di villa Pariani e all’acquisto di nuovi edifici scolastici

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Il Consiglio Provinciale si è riunito ieri, mercoledì 24 novembre, per discutere della variazione del bilancio di previsione 2021-2023, ma anche dell’acquisto ad uso scolastico del compendio immobiliare di via Polveriera Vecchia, di cui la Fondazione Cariverona è proprietaria, e del restauro di villa Pariani a Malcesine.

A questo proposito, sono previsti 3,5 milioni di euro a carico della Provincia per il recupero di villa Pariani, l’obiettivo è conservare al meglio il complesso ed eliminare le recenti aggiunte e modifiche. L’investimento riguarderà la villa, il parco e i muraglioni. Si comincerà con la pulizia dell’area, dove verranno condotte indagini geologiche. Il progetto servirà inoltre a migliorare l’accessibilità dell’edificio a restaurare facciate, pavimentazioni esterne e coperture. I bandi per l’appalto dei lavori sono in programma tra il 2022 e il 2023.

La manovra sul bilancio triennale ha poi recepito contributi statali per le scuole – circa 12 milioni di euro per il nuovo IPSIA Giorgi – e per progetti su infrastrutture, in particolare ponti. Questi contributi servono a ridurre le previsioni di accensione di nuovi mutui e al recupero di risorse proprie. Le entrate tributarie per l’Ipt, l’imposta provinciale di trascrizione sui passaggi di proprietà dei veicoli usati e sulle immatricolazioni di quelli nuovi, sono pari a -3,1 milioni di euro, pareggiati dall’assegnazione del fondo statale previsto per il ristoro delle minori entrate e delle maggiori spese dovute all’emergenza sanitaria.

In Consiglio si è votato anche per l’acquisto degli edifici di via Polveriera Vecchia a Verona, che erano stati utilizzati dalla Provincia per accogliere alcune classi degli istituti superiori a causa dell’emergenza Covid-19. Per dotarsi di questi nuovi spazi, la Provincia ha messo quindi a bilancio 1,17 milioni di euro per chiudere la procedura d’acquisto degli edifici.

Infine sono stati impegnati 34 mila euro per l’acquisto di circa 1.500 azioni del Catullo, una parte delle 7.250 già detenute da Aerogest. Le azioni rimanenti saranno acquistate dagli altri soci della società oggi in liquidazione.


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