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Verona 2022, Tosi presenta il suo programma culturale, al centro la creazione della Fondazione Musei di Verona, “basta con iniziative improvvisate” – VIDEO

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Flavio Tosi, con la sua squadra, si candida per proporre il suo percorso culturale fatto di progetti, analisi e riflessioni sul ruolo della città, “non basato su poche iniziative frammentate o, peggio, improvvisate che hanno caratterizzato questi ultimi anni dell’amministrazione veronese, ma fondato sulla necessità di ritrovare nella cultura gli elementi indispensabili a disegnare e realizzare una moderna crescita sociale ed economica del territorio”, spiega il candidato sindaco.

“L’Amministrazione Tosi era riuscita a proporre un’ampia offerta culturale fatta di mostre, eventi, festival, lungo tutto l’arco dell’anno, dove, accanto alle grandi mostre d’arte tenutesi a Palazzo della Gran Guardia, al Museo di Castelvecchio e a Palazzo Forti, mostre che hanno portato a Verona migliaia e migliaia di visitatori, vi sono state diverse altre iniziative legate al teatro, al cinema, alla musica e alla letteratura. E per dare continuità a queste offerte e consolidare le collaborazioni con altri soggetti istituzionali e non, oltre a coinvolgere le imprese del territorio, è stato pensato di dare vita ad una fondazione per la gestione del patrimonio dei beni monumentali di Verona la Fondazione Musei di Verona: MU.VER.“, svela Tosi.

“Solo così potrà nascere un vero sistema culturale veronese, capace di percorrere la strada già intrapresa con successo da alcune città italiane ed europee simili per dimensioni alla nostra e fare di Verona un’area metropolitana ad alto valore aggiunto in un progetto che coniughi culturale impresa in una dinamica che possa soddisfare le esigenze rispettive e creare valore aggiunto attraverso la contaminazione positiva tra questi due ambiti”, sottolinea Tosi.

Per Verona si pensa ad un “museo allargato” sul territorio, una città intera che ritrova nella sua cultura il fulcro della rigenerazione urbana coinvolgendo il territorio in un processo di governo locale attento e trasparente per poi realizzare un Museo della città, un museo multidisciplinare, in continuo divenire, per fare conoscere la storia sociale, artistica, urbanistica, culturale di Verona e dei veronesi ai veronesi stessi.

Pertanto, nei quartieri, in affiancamento alle politiche culturali portate avanti direttamente dalle amministrazioni delle Circoscrizioni, una volta individuate le aree pubbliche ritenute maggiormente idonee, si darà avvio alla realizzazione di punti informativi culturali permanenti, denominati Casa Verona Cultura, dove saranno rese disponibili tutte le informazioni relative ai musei e alle attività culturali presenti in città, oltre che fungere da punto di incontro, e di dibattito, una sorta di “speakers’ corner” di stampo anglosassone, ma anche di raccolta di idee e proposte in ambito
culturale, da parte dei cittadini residenti nei quartieri.

“Quindi diffusione e conoscenza della cultura su tutto il territorio comunale ma nel contempo grande attenzione alla produzione della cultura contemporanea che rappresenta il “valore di lascito” alle generazioni future perché solo cosi si potrà garantire un futuro professionale a quei tanti nostri giovani concittadini che ogni anno si diplomano al conservatorio di musica, all’accademia di belle arti o nei corsi di laurea nel settore artistico e musicale – spiega Tosi -. È infatti fondamentale che si creino le condizioni per favorire l’integrazione e la permanenza nel tessuto sociale ed economico cittadino dei talenti creativi per contribuire alla economica della nostra città“.


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