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Stadio “isola pedonale”: la raccolta firme di Traguardi per chiudere il quartiere al traffico durante gli eventi – VIDEO

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Sosta selvaggia, passi carrai bloccati, viabilità in tilt. Prima e dopo le partite di calcio e gli eventi di intrattenimento al Bentegodi, il quartiere Stadio viene paralizzato dal traffico. I disagi rendono difficile la vita dei residenti, una questione nota da anni, ma che ancora non è stata risolta.

Adesso, a chiedere una soluzione definitiva sono gli stessi residenti: già in 500 hanno sottoscritto la petizione promossa dal movimento civico Traguardi per spingere l’Amministrazione comunale a chiudere al traffico e pedonalizzare il quartiere Stadio nelle giornate in cui il Bentegodi ospita i vari eventi.

Una proposta accolta positivamente dai cittadini e che ha spinto il movimento a prolungare la raccolta firme per altri due fine settimana, per poi trasformarsi in una mozione da protocollare in Comune. “La ‘questione Stadio’ è uno dei dossier più caldi sui tavoli di Palazzo Barbieri ed è divenuta improcrastinabile, essendo l’ubicazione del Bentegodi un problema dal punto di vista urbanistico, della mobilità e della vivibilità del quartiere”, spiega Giacomo Cona, segretario di Traguardi.

Nel concreto, si chiede che dalle due ore precedenti l’inizio dell’evento e fino all’ora successiva alla sua conclusione l’accesso a Piazzale Olimpia e vie limitrofe venga consentito soltanto alle auto dei residenti ed esercenti, ai mezzi pubblici e alle biciclette, e che venga mantenuto l’accesso per le auto dalla tangenziale nord al solo fine di raggiungere i parcheggi “A” e “B” di via Fra’ Giocondo, il parcheggio di via Sogare ed altri eventuali parcheggi appositamente individuati. Ancora, si chiede di potenziare il trasporto pubblico a servizio della zona, anche predisponendo mezzi speciali per gli eventi, per garantirne un maggiore utilizzo anche da parte di chi si reca al Bentegodi da altre zone della città.

“Si tratta di iniziative attuabili senza grosse difficoltà, se ci fosse la volontà politica di farlo – sottolinea Cona -. Una misura simile è già stata richiesta dal consiglio della Terza circoscrizione e risulta già inserita nel Pums, il problema è che non viene attuata. Basterebbe poco per sollevare dal disagio un intero quartiere. E soprattutto, finalmente si smetterebbe di fingere di non capire che il processo di urbanizzazione ha trasformato lo Stadio in una vera e propria cittadina ad alta densità abitativa e lavorativa, con conseguenti flussi di mobilità, e che la paralisi è sempre dietro l’angolo quando entrano in gioco appuntamenti di forte richiamo. La speranza è che, nell’affrontare la questione, non prevalgano altri interessi diversi dalla tutela dei diritti e delle esigenze dei residenti”.

Convinto della necessità di un intervento è anche il consigliere comunale Tommaso Ferrari che dice, “l’attuazione di questo nuovo piano di viabilità, oltre che tutelare i residenti, migliorerebbe complessivamente tutto il traffico cittadino, rendendo più comodo e semplice, per chi si reca allo Stadio dagli altri quartieri della città, spostarsi con i mezzi pubblici o con alternative all’auto, liberando le strade da migliaia di veicoli spesso usati per percorrere pochissimi chilometri. Il modello a cui orientarsi è quello della città a 15 minuti, che per essere tale necessita di azioni concrete”.


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