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Verona 2022: dopo Sboarina, Tosi, Tommasi e Croce spunta fuori anche il nome di Valdegamberi

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Con la fine dell’anno si entra nel vivo della corsa per elezioni comunali di Verona del 2022 e, neanche troppo a sorpresa, spunta fuori il nome di un nuovo candidato sindaco: è Stefano Valdegamberi, 51 anni, consigliere regionale del Gruppo misto (era stato eletto con la Lista Zaia) e presidente di Vale Verona.

A lanciare la sua candidatura è il vicepresidente dell’associazione, Filippo Grigolini: “C’è un centrodestra che non trova una sintesi. C’è poi Tosi e c’è un centrosinistra che con Tommasi, vicino al mondo cattolico, cerca di appianare le divisioni del Pd – e aggiunge -. Le soluzioni quindi si risolvono al centro. Ecco perché noi abbiamo chiesto a Valdegamberi di essere il candidato sindaco di Vale Verona, che avrà una sua lista”.

E Valdegamberi, esponente dell’area centrista e cattolica (tra l’altro era già stato sindaco di Badia Calavena) ha accettato la sfida. “Io auspico che il centrodestra sia unito, ma se questo non avverrà, abbiamo la squadra e la lista pronta per sostenere la mia candidatura a sindaco”, dice quest’ultimo.

Valdegamberi è noto alla cronaca per le sue decise prese di posizione: i suoi interventi in aula in lingua cimbra (di cui è fermo sostenitore), i suoi legami con la Russia di Putin e la sua battaglia contro il Ddl Zan, insomma un personaggio dall’identità chiara che non ha paura di esporsi.

La candidatura di Valdegamberi va però a complicare ulteriormente il panorama politico per queste comunali. Ricapitoliamo: abbiamo Fratelli d’Italia e le civiche Verona Domani e Battiti, che sono ferme sulla ricandidatura di Federico Sboarina. Poi c’è la Lega, che in Comune fa la parte del leone, che ancora non si è sbilanciata, ma spera in un centrodestra unito per evitare brutte soprese. C’è poi Flavio Tosi, candidato, per Fare, Lista Tosi e altri gruppi civici. Quindi abbiamo l’ex calciatore Damiano Tommasi, sostenuto da una grande coalizione di centrosinistra. Nelle scorse settimane ha annunciato anche la sua discesa in campo Michele Croce, ex presidente di Agsm e leader di Prima Verona. Lo stesso ha fatto infine anche il Partito dei Veneti, che dovrebbe presentare un proprio candidato sindaco se il centrodestra non ritrovasse compattezza.

Ma Valdegamberi potrebbe fare un passo indietro per salvare (quello che resta) l’unità del centrodestra? Grigolini non lo esclude, ma sono convinti che con il profilo e la fama di Valdegamberi potrebbero andare oltre il 3,5% preso dallo stesso Grigolini alle elezioni del 2017.


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