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Presentata la Stagione Artistica 2022 al Teatro Filarmonico: tutte le novità

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Fondazione Arena di Verona annuncia il programma della Stagione Artistica 2022 al Teatro Filarmonico: dal 30 gennaio al 31 dicembre 2022 sono 6 le produzioni d’opera, tra cui un doppio titolo, con classici del grande repertorio e prime rappresentazioni a Verona, mentre la Sinfonica conta su 10 programmi di concerti in doppia serata.

Tra gli appuntamenti straordinari e i progetti per piccoli, scuole, università, giovani e famiglie, l’offerta del Teatro conta 90 alzate di sipario. Riprendono inoltre le tournée nazionali e internazionali, in Oman e nel circuito lombardo. Con questo ricco cartellone, Fondazione Arena può finalmente rilanciare, dopo due anni, una campagna abbonamenti sistematica e un’offerta che nella sua ampiezza di repertorio vuole valorizzare le proprie maestranze artistiche e tecniche ed insieme attrarre il pubblico di ogni età. Già in vendita i 4 turni di abbonamento all’Opera con novità nelle sere infra-settimanali (mercoledì e venerdì) e i 2 turni di Sinfonica; nascono il nuovo carnet Venerdì in platea per esplorare 8 date tra opere e concerti e nuove formule che comprendono una serata in Arena ∙ Novità anche per il sistema di Biglietteria, che dal 16 dicembre si appoggia a TicketOne. La nuova campagna grafica accende la città di colori vivaci e immagini evocative per ogni evento della Stagione Artistica 2022.

“Impegniamo tutte le nostre forze per un rilancio del Teatro Filarmonico in grande stile, dopo aver annunciato il Gala di San Silvestro 2021 con l’illustre amico José Carreras – dichiarail Sovrintendente e Direttore Artistico della Fondazione Arena di Verona Cecilia Gasdia, presentando la programmazione 2022. – Dopo una stagione interrotta dalla pandemia e una ripresa in gran parte in streaming, auspico un ritorno totale al nostro Teatro in sicurezza per artisti, lavoratori e pubblico, come un rito sano, felice e doveroso per tutti noi, rigorosamente dal vivo. Abbiamo già svelato il 99° Opera Festival estivo e ora gli affianchiamo nove mesi di opere, concerti, appuntamenti straordinari rivolti a tutti. Desideriamo inserirci nel cuore, nei pensieri, nelle abitudini di ogni fascia di pubblico, veronese e non, con nuove formule, nuovi turni e spettacoli dedicati. È una riprogrammazione radicale che coinvolge non solo i contenuti ma anche le forme della vendita di biglietti e abbonamenti: è una parte fondamentale di quella rinascita di cui abbiamo parlato, nonostante le difficoltà, e che ora concretizziamo”.

LA STAGIONE LIRICA

La Stagione Lirica conta sei produzioni, di cui quattro di Fondazione Arena completamente nuove, con una costante presenza di figure femminili, mai come in questa stagione protagoniste in scena, sul podio e alla firma di regia, scene e costumi. Si apre domenica 30 gennaio con uno spettacolo inedito, inizialmente previsto per il 2020, che accosta due atti unici molto diversi tra loro ma accomunati da una grande protagonista: Il Segreto di Susanna e Suor Angelica. In prima esecuzione sulle scene veronesi è Il Segreto di Susanna, elegante e divertente intermezzo del veneziano Ermanno Wolf-Ferrari, illustre intellettuale e artista sospeso tra ‘800 e ‘900, tra cultura italiana e tedesca, noto soprattutto per la trasposizione musicale delle commedie goldoniane. Susanna è l’acclamata Lavinia Bini mentre il suo consorte Conte Gil è interpretato da Vittorio Prato. Accanto a questo titolo viene proposta Suor Angelica di Giacomo Puccini, raffinatissima elegia poco rappresentata (una sola volta a Verona, oltre vent’anni fa) con un cast tutto al femminile, guidato dal Premio Puccini Donata D’Annunzio Lombardi: con Suor Angelica, che va in scena con la regia della giovane Giorgia Guerra, si compie la presentazione al pubblico delle tre opere che compongono il Trittico pucciniano comprendente Gianni Schicchi (in scena nel 2019) e Il Tabarro (prodotto e trasmesso in streaming nel 2021). Il primo pannello del dittico “femminile” vede la regia della discendente del compositore Federica Zagatti Wolf-Ferrari. Il nuovo allestimento è affidato ad una squadra di creatrici, con le scene di Serena Rocco, i costumi di Lorena Marin ele luci di Paolo Mazzon; sul podio sale il maestro Gianna Fratta, direttrice il cui recente debutto veronese è stato salutato con successo di pubblico e critica, e va in replica anche mercoledì 2, venerdì 4 (nuovi turni) e domenica 6 febbraio 2022.

Il grande repertorio operistico prorompe dalla cosiddetta “trilogia popolare” con Rigoletto di Verdi, in scena da domenica 27 febbraio per 4 rappresentazioni. L’allestimento è la fortunata produzione che il regista Arnaud Bernard ha realizzato per la Fondazione Arena nel 2011, coprodotta con i teatri di Losanna, Marsiglia, Avignone, Vaucluse, Angers e Nantes e ripresa nel 2016. Le scene lignee firmate da Alessandro Camera richiamano lo splendore della Mantova dei Gonzaga, nuova ambientazione che il librettista Piave creò in luogo dell’originaria dalla pièce francese di Victor Hugo Le Roi s’amuse. Il capolavoro di Verdi, che vede come protagonista il giovane baritono Luca Micheletti al debutto veronese al fianco del soprano spagnolo Ruth Iniesta, del tenore Ivan Magrì e di Anastasia Boldyreva, sarà diretto da Francesco Ommassinie replicato mercoledì 2, venerdì 4 e domenica 6 marzo.

Un’altra prima veronese è il terzo titolo della Stagione Lirica 2022, in scena da domenica 27 marzo: La Scala di seta,farsa giovanile di Gioachino Rossini mai rappresentata al Filarmonico di Verona. Con questo titolo, composto quando non aveva ancora vent’anni, l’autore si era guadagnato il titolo di erede di Cimarosa nel campo buffo. Complice anche la comune fonte letteraria e pittorica che l’opera condivide con Il Matrimonio segreto cimarosiano, La Scala di seta è una delle creazioni più fresche e frizzanti del Pesarese, per l’azione ininterrotta e la ricca e geniale vena melodica. La nuova produzione della Fondazione Arena è firmata alla regia da Stefania Bonfadelli, già acclamato soprano veronese e recentemente regista richiesta in tutta Europa in particolare nel repertorio buffo e semi-serio del primo Ottocento. Il team si completa con le scene di Serena Rocco e i costumi di Valeria Donata Bettella. Il cast unisce affermati interpreti del repertorio buffo come Carlo Lepore a giovanissimi talentuosi come Manuel Amati, Eleonora Bellocci, Matteo Roma, Caterina Piva ed Emmanuel Franco. La Scala di seta va in scena diretta dall’emergente maestro Nikolas Nägele quindi anche mercoledì 30 marzo, venerdì 1 aprile e domenica 3 aprile.

Le opere di Barocco e Settecento sono state curiosamente poco frequenti nella storia del Teatro Filarmonico, che pure alla sua nascita è stato determinante nello sviluppo della Baroque Renaissance: la prima rappresentazione in tempi moderni di Orlando furioso di Antonio Vivaldi nel 1978 fu un evento eclatante, tanto da essere replicato a grande richiesta la stagione successiva. Dopo quarantatré anni di assenza, quello che oggi è tra i più significativi titoli di Vivaldi torna sulle scene veronesi con il profumo della riscoperta. Le quattro recite da domenica 8 maggio vedono sul palcoscenico del Filarmonico l’elegante allestimento recentemente creato per la Fenice di Venezia e il Festival della Valle d’Itria, con la regia del giovane e richiesto Fabio Ceresa, le scene di Massimo Checchetto e i costumi di Giuseppe Palella. Con un cast di rilievo internazionale, tra cui Clémentine Margaine nel ruolo del titolo, Francesca Aspromonte, Chiara Tirotta, Laura Polverelli, Lucia Cirillo, Federico Fiorio e Christian Senn, l’opera diretta da Giulio Prandi, specialista del ‘700, replica quindi mercoledì 11, venerdì 13 e domenica 15 maggio.

Orchestra, Coro e Tecnici sono quindi impegnati nel 99° Opera Festival all’Arena di Verona dal 17 giugno al 4 settembre, con cinque produzioni operistiche (Carmen, Aida, Nabucco, La Traviata, Turandot) e tre serate evento uniche (Roberto Bolle and Friends, Carmina Burana, Domingo in Verdi Opera Night) per 46 serate sotto le stelle sul palcoscenico lirico più grande del mondo. La Stagione Lirica riprende domenica 23 ottobre con La Gioconda, il capolavoro di Amilcare Ponchielli, titolo anche areniano in cui ha fatto il suo trionfale esordio internazionale l’allora sconosciuta Maria Callas. L’ultima serie di rappresentazioni a Verona si è vista per l’inaugurazione del Festival 2005, immortalata in cd e dvd. Si tratta della prima volta al Teatro Filarmonico per il grande ed intenso melodramma del Cremonese, su versi del vulcanico Arrigo Boito, che va in scena in un nuovo allestimento coprodotto dalla Fondazione Arena insieme ad As.Li.Co e al Teatro Sloveno di Maribor, curato da Filippo Tonon nella regia, nelle scene e nei costumi realizzati con Carla Galleri. Orchestra e Coro sono diretti da Giampaolo Bisanti. Protagonista sarà l’acclamata Maria José Siri, che si alterna con la premiata giovanissima Monica Conesa, con Samuele S imoncini, Annalisa Stroppa, Sebastian Catana e Simon Lim. Replichemercoledì 26, venerdì 28 e domenica 30 ottobre.

Domenica 11 dicembre va infine in scena La Bohème di Puccini, sui versi della fidatissima coppia Illica-Giacosa: l’opera del Lucchese alza il suo sipario proprio durante la Vigilia di Natale, scenario degli scherzi dei quattro protagonisti, artisti squattrinati la cui giovinezza sarà segnata per sempre dall’incontro con l’amore.

L’opera, in una produzione tutta nuova della Fondazione Arena di Verona firmata da Stefano Trespidi (regia) e Michele Olcese (scene), è affidata a giovani talentuosi che in gran parte debuttano sul palcoscenico del Filarmonico,a cominciare dal podio su cui sale la russa Alevtina Ioffe, direttrice del Teatro Mikhailovskij di San Pietroburgo. Nel cast Karen Gardeazabal, Galeano Salas, Giuliana Gianfaldoni, Gabriel Bermúdez, Jan Antem, Francesco Leone, anche mercoledì 14, venerdì 16 e domenica 18 dicembre.

LA STAGIONE SINFONICA

Dopo un’anteprima mozartiana di gennaio, si inaugura ufficialmente la Stagione Sinfonica: un cartellone che propone 10 concerti con direttori e solisti di prestigio internazionale dall’11 febbraio al 26 novembre, in abbonamento sui due turni tradizionali di venerdì sera o sabato pomeriggio, oppure abbinabili agli appuntamenti lirici degli altri venerdì. Venerdì 11 e sabato 12 febbraio, il primo concerto impegna Orchestra e Coro dell’Arena nell’omaggio a Beethoven per il suo 250° anniversario, la cui ricorrenza è passata per le principali sinfonie e concerti per pianoforte e si completa nel corso della stagione 2022. Il programma unisce la grazia e il brio della sua Sinfonia n. 2 in Re al tempestoso romanticismo dell’Ouverture Coriolano. I due capolavori incorniciano la Rapsodia per contralto, coro maschile e orchestra di Johannes Brahms, su versi di Goethe. Sul podio del Teatro Filarmonico debutta il giovane maestro newyorkese James Feddeck, già direttore a Chicago e presso le più importanti orchestre d’Europa, con il contralto lui Marianna Pizzolato nella rapsodia brahmsiana.

La settimana seguente, per il secondo concerto di venerdì 18 e sabato 19 febbraio, sono protagonisti i fiati dell’Orchestra areniana, diretti da Marco Alibrando: la prima parte del programma vede la monumentale Serenata “Gran Partita” di Mozart per fiati, esempio insuperato nel genere classico. Con un salto temporale di quasi due secoli, viene eseguita la rarissima Serenata op. 7 per fiati di Richard Strauss, raffinatissima e già affascinante opera giovanile del maestro monacense, quindi un’intrigante incursione modernista anche nel mondo sonoro della Repubblica di Weimar, ben rappresentato da Kurt Weill (1900-1950) con la Suite dalla celeberrima Opera da tre soldi composta per Bertolt Brecht.

Le date di marzo proseguono col terzo concerto sinfonico, venerdì 11 e sabato 12 marzo, diretto dal maestro veronese Vittorio Bresciani, direttore, virtuoso e docente. Qui Brahms torna protagonista con colui che fu il suo mentore e primo entusiasta critico: Robert Schumann. Il massimo tardoromantico di Amburgo è rappresentato dalla Ouverture tragica e dal Canto del Destino per coro e orchestra, su versi di Hölderlin, che impegnano sia l’Orchestra che il Coro della Fondazione preparato da Ulisse Trabacchin. Il programma si conclude con la Sinfonia n.4 in re di Schumann, tormentato capolavoro che impegnò il suo autore in dodici anni di ritocchi e ripensamenti.

Un’autentica chicca è l’abbinata novecentesca prevista per il quarto concerto sinfonico, venerdì 18 e sabato 19 marzo: il maestro Francesco Ommassini torna sul podio dell’Orchestra areniana per la Notte trasfigurata di Arnold Schőnberg, intenso cimento tardoromantico e sinuoso per orchestra d’archi di colui che sarebbe diventato più tardi celebre come inventore della tecnica dodecafonica. Il programma si completa con la rara suite di Benjamin Britten Les Illuminations per tenore e orchestra d’archi: un raffinato ciclo di canzoni composte sui versi di Arthur Rimbaud e qui eseguite da Toby Spence, oggi tra gli interpreti più richiesti al mondo nel repertorio del ‘900.

Il quinto concerto della stagione è quello sinfonico-corale di venerdì 8 e sabato 9 aprile: nell’imminenza della Pasqua 2022, l’Orchestra e il Coro della Fondazione Arena affrontano due caposaldi del repertorio classico: l’Adagio e Fuga KV546, opera matura di Mozart, apre la strada al monumentale Requiem in do minore di Luigi Cherubini per soli, coro e orchestra. L’affermato direttore Matteo Beltrami torna dopo anni alla guida dell’Orchestra della Fondazione Arena e del Coro preparato dal maestro Ulisse Trabacchin.

Nelsesto concertodi venerdì 22 e sabato 23 aprile, l’Orchestra areniana diretta dal giovane Pietro Rizzo ritorna a Beethoven con la Sinfonia n.4, opera complessa del genio di Bonn e prediletta da molti direttori d’orchestra leggendari. La prima parte del programma prevede un altro illustre e precoce talento al debutto, col violinista franco-russo Fedor Rudin, che del virtuoso Nicolò Paganini eseguirà il brillante Concerto per violino e orchestra n.1.

La settimana successiva l’Orchestra della Fondazione diretta da Marco Guidarini si impegna nel settimo concerto sinfonico, importante serata monografica dedicata alla musica di Richard Strauss, già noto a Verona per le sue prime sconvolgenti opere Salome ed Elektra. Venerdì 29 e sabato 30 aprile vengono eseguiti due capolavori molto diversi e lontani nel tempo ma accomunati dalla riflessione di Strauss sul mondo classico: il Concerto per oboe e piccola orchestra, sapiente gemma della fase ultima dell’autore, con la partecipazione della prima parte areniana Francesca Rodomonti, e la Suite da Il Borghese gentiluomo, musiche di scena per la commedia di Molière, inizialmente pensate per introdurre l’opera Ariadne auf Naxos, rese indipendenti in sala da concerto per un ammicco fresco e originale al Settecento.

Ultimo appuntamento primaverile, prima della parentesi del Festival areniano, è l’ottavo concerto sinfonico di venerdì 20 e sabato 21 maggio: proseguendo l’esplorazione delle più raffinate suggestioni francesi avviata nel 2021, anche in questo programma l’Orchestra areniana si cimenta con composizioni di fine ‘800 e inizio ‘900. Il maestro Giuseppe Grazioli dirige la delicata Pavana di Fauré e la potente Sinfonia in re di Franck, summa del sinfonismo transalpino; quindi, accompagna la premiata giovane solista Mariangela Vacatello nel raffinato e brillante Concerto in Sol di Ravel per pianoforte e orchestra.

L’autunno sinfonico veronese si apre con due diverse pagine sinfoniche costruite intorno al protagonismo del clarinetto solista, qui affidato a Giampiero Sobrino: la Première Rhapsodie di Debussy e la creazione contemporanea di Carlo Galante Invano morte desìo, in prima esecuzione a Verona. Il nono concerto di venerdì 11 e sabato 12 novembre si completa con La Mer di Debussy, i tre schizzi sinfonici che costituiscono il capolavoro massimo dell’impressionismo musicale, in cui i mille colori dell’Orchestra dell’Arena di Verona sono sollecitati dal direttore statunitense Christopher Franklin.

Orchestra e Coro della Fondazione Arena uniscono le forze per l’ultimo appuntamento sinfonico del 2022: venerdì 25 e sabato 26 novembre nel decimo concerto va in scena la Russia più immaginifica e visionaria, fra sinestesie coloristiche e innovazioni dirompenti. Tra queste ultime, riesce ad essere originale pur evocando uno spirituale arcaico la monumentale Sinfonia di Salmi di Igor Stravinskij, banco di prova per il Coro preparato da Ulisse Trabacchin. Troppo raramente eseguito è il pregiatissimo Concerto per pianoforte in fa# di Aleksandr Skrjabin, qui col solista Edoardo Maria Strabbioli. Colori e sonorità fiabesche sprigiona invece la fantastica Suite da Il Gallo d’oro di Nikolaj Rimskij-Korsakov, massimo orchestratore e maestro di tutti i Russi del Novecento. Sul podio veronese debutta il direttore Francesco Cilluffo.

EVENTI STRAORDINARI

Il 2022 si inaugura con un evento straordinario: un concerto dedicato a Mozart, che nemmeno quattordicenne incluse Verona nel suo tour italiano. Domenica 9 gennaio un ensemble di professori d’orchestra della Fondazione Arena di Verona si uniscono nel segno della musica da camera di rara esecuzione e finissima fattura: il primo Preludio e fuga trascritto da Bach, due Divertimenti per fiati, i Quartetti per archi e flauto e oboe. Per l’occasione i biglietti sono acquistabili al prezzo unico di € 10 per ogni ordine di posto.

Fondazione Arena di Verona è orgogliosa di annunciare, a tre anni dall’ultima trasferta, un 2022 ricco di appuntamenti volti ad accrescere il prestigio di Verona, del suo Festival e dei suoi comparti artistici e tecnici. Si comincia con la trionfale riapertura della Royal Opera House di Muscat, Oman, che sarà inaugurata per la sua decima stagione dall’ultima produzione del maestro Franco Zeffirelli, Rigoletto di Verdi, nuovo titolo rivelato con largo anticipo prima della sua scomparsa. L’allestimento è interamente prodotto dalle maestranze areniane, che saranno impegnate con l’Orchestra e il Coro per tre repliche dal 20 al 22 gennaio. La tournée in Oman sarà conclusa da un concerto antologico sinfonico-corale il 23 gennaio, volto a presentare il meglio dell’Opera italiana e del repertorio del millenario anfiteatro veronese.

Una grande novità è la coproduzione de La Giocondacon il Teatro Sloveno di Maribor e i teatri di Cremona, Como, Brescia e Pavia, dove il nuovo allestimento dell’opera di Ponchielli sarà ripreso immediatamente dopo il debutto veronese per dieci repliche tra ottobre e novembre, proseguendo una recente e proficua collaborazione artistica con la Slovenia ed inaugurandone una nuova con le città del circuito As.Li.Co.

Non sono pochi gli appuntamenti straordinari che si aggiungono alle regolari stagioni lirica e sinfonica in abbonamento. Si comincia con uno speciale appuntamento dedicato alla Festa della Donna: What if a woman è una speciale serata pensata per un martedì 8 marzo all’insegna delle finezze corali dei complessi artistici areniani preparati dal M° Trabacchin. Domenica 10 aprile l’Orchestra della Fondazione Arena è protagonista dell’evento speciale Grand Cru che si svolge in occasione dell’inaugurazione di Vinitaly 2022, esposizione imperdibile in cui Verona si conferma capitale mondiale vinicola ed enologica.

Le forze artistiche congiunte della Fondazione regaleranno un concerto alla città in vista del ritorno alle attività autunnali del Teatro Filarmonico, Aspettando il Filarmonicosabato 24 settembre 2022.

In occasione della finale del Concorso pianistico Città di Verona, sempre più affermato e prestigioso a livello internazionale con centinaia di partecipanti da tutto il mondo, l’Orchestra areniana accompagnerà il concerto dei solisti sabato 19 novembre. Come da tradizione, sabato 31 dicembre 2022 Fondazione Arena festeggerà l’arrivo del nuovo anno con lo speciale Concerto di fine anno, appuntamento atteso dal pubblico per le grandi sorprese riservate da un cast eccezionale ed un programma divertente e raffinato.

IL TEATRO FILARMONICO PER I GIOVANI E LA SCUOLA

Finalmente riprendono ad ampio respiro le iniziative di Arena Young, rivolte a studenti e personale di scuole, università, accademie: sono confermate le speciali anteprime giovani, i venerdì precedenti il debutto delle sei opere in cartellone, al prezzo speciale di € 5 a biglietto.

È confermato anche il Ritorno a teatro: la Fondazione Arena di Verona propone un percorso di avvicinamento all’opera e alla musica sinfonica. Il mondo della Scuola potrà assistere alle rappresentazioni in cartellone per la Stagione Artistica 2022 al Teatro Filarmonico, con l’opportunità di partecipare ad un Preludio prima dello spettacolo, un momento di approccio alla trama, ai personaggi e al linguaggio del teatro in musica, che avrà luogo nella prestigiosa Sala Maffeiana.

Particolarmente nutrito il programma de Il Teatro si racconta, rassegna del teatro in musica per ragazzi che si arricchisce con nuovissime proposte: i più piccoli si appassioneranno alle avventure di Pierino e il lupo di Prokof’ev e ai colorati personaggi delle Esofavole; tornano per tutti Raccontando Carmen (in vista del titolo inaugurale del Festival 2022) e L’Histoire du soldat di Stravinsky. A tutti si rivolgono anche le due nuove produzioni: Le quattro stagioni di Vivaldi in una trascrizione per violino elettrico solista, quartetto d’archi, basso elettrico e batteria e la Gattomachia di Orazio Sciortino, una favola musicale per narratore, violino concertante e archi, abbinata al coloratissimo Ma Mère l’Oye, suite sinfonica destinata alla danza che Ravel trasse dalle favole di Perrault. Biglietti disponibili a € 3. Ultima importante novità che sarà esposta nel dettaglio in vista dell’avvio in autunno 2022 è l’iniziativa Family Concert: pomeriggi di teatro musicale a prezzi speciali rivolti appositamente ad un pubblico intergenerazionale di famiglie.

Informazioni e prenotazioni: Ufficio Formazione scuola@arenadiverona.it – tel 045 8051933.

LE NOVITÀ DI BIGLIETTERIA

Lo speciale concerto del 31 dicembre 2021 con José Carreras è già in vendita, con prezzi speciali per gli abbonati. Gli stessi, sin da subito e fino all’8 gennaio 2022 potranno rinnovare il loro abbonamento alla Stagione Artistica 2022, mentre la sottoscrizione dei nuovi abbonamenti partirà martedì 11 gennaio 2022. Dal 21 gennaio sarà aperta la vendita dei singoli biglietti.

Sono confermati per la Lirica i turni A (le domeniche delle prime) e B (pomeridiano nelle domeniche conclusive) mentre a grande richiesta cambiano alcune delle serate di spettacolo: da martedì e giovedì gli appuntamenti d’opera passeranno a mercoledì (turno C, serale alle 19) e venerdì (turno D, serale alle 20). La Stagione Sinfonica mantiene i turni A (serale, il venerdì) e B (pomeridiano il sabato).

Tra le novità per il 2022 si segnala la formula che include un titolo del Festival areniano 2022 nell’abbonamento al Teatro Filarmonico. Inedita è la proposta del carnet Venerdì in platea: 8 date comprendenti 3 opere e 5 concerti sinfonici, sempre venerdì alle 20 ad un prezzo eccezionale, ideale per esplorare l’offerta più ampia possibile dei due cartelloni.

Inoltre dal 16 dicembre Fondazione Arena di Verona ha un nuovo sistema di biglietteria: Ticketone. Dopo l’avvenuto passaggio di tutti i dati, l’ufficio biglietteria è già regolarmente aperto per la prelazione campagna abbonamenti Filarmonico 2022, per i biglietti del Festival areniano e per tutte le altre campagne in essere.

Fondazione Arena ringrazia Unicredit per il supporto e la dedizione dimostrata in oltre 25 anni di collaborazione ed eccellente gestione del sistema di biglietteria. Unicredit rimarrà al fianco di Fondazione Arena di Verona in qualità di Major Partner dell’Arena Opera Festival.

I prezzi per tutti e 4 i turni di abbonamento alla Stagione Lirica includono un biglietto di POLTRONA per la recita di Carmen in Arena del 30/06/2022 alla speciale tariffa ridotta di 30 euro.

I prezzi per i 2 i turni di abbonamento alla Stagione Sinfonica includono un biglietto di POLTRONA per l’evento Carmina Burana in Arena del 12/08/2022 alla speciale tariffa ridotta di 30 euro.

Tutti i clienti che acquisteranno un abbonamento sia alla Stagione Lirica che alla Stagione Sinfonica 2022 avranno in omaggio un biglietto di POLTRONA per l’evento di Carmen del 30/06/2022 o di Carmina Burana del 12/08/2022 in occasione dell’Arena Opera Festival 2022.


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