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Pnrr, Croce: “Verona resta a bocca asciutta, dopo i trasporti locali, il sindaco fa cilecca anche con la rigenerazione dei quartieri”

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“Autospurgo

Ancora una volta a Verona sfugge l’occasione di poter sfruttare i fondi offerti dal PNRR: i contributi in questione, per gli anni 2021-2026, ammontavano complessivamente a 3,4 miliardi di euro.

“Verona ha presentato solo 3 progetti, nessuno dei quali finanziato ed uno addirittura bocciato perché non coerente con gli interventi previsti dal Decreto– spiega Michele Croce, già presidente di Agsm e leader di Prima Verona -. Un’occasione persa che dimostra come questo sindaco non abbia la capacità, e la squadra amministrativa, per progettare interventi capaci di intercettare i fondi del PNRR fondamentali per il rilancio della città in un momento come questo”.

Nel decreto, infatti, era scritto nero su bianco che i soldi sarebbero stati destinati ad “investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale” (art. 3, comma 1, DPCM 21/01/2021).

“E il sindaco ha pensato di inserire l’Arsenale ed uno skate park, quando ci sarebbero stati progetti più urgenti e maggiormente rispondenti a quello che chiedeva il Decreto – sottolinea Croce -. Pensiamo infatti al vero focus della linea di finanziamento, ovvero la rigenerazione dei nostri quartieri che invece sono stati abbandonati da questo Sindaco, che pensa solo a opere faraoniche, sulla carta, ovviamente incompiute, dimenticandosi dei propri cittadini e dei loro borghi che sono il tessuto sociale e connettivo della città”.

“Verona adesso si trova con 2 progetti non finanziati ed 1 bocciato, quando altre città, anche vicine a noi (pensiamo a Brescia), sono riuscite a farsi accettare parte dei progetti e riceveranno per questi un finanziamento statale – conclude Croce -. Noi invece restiamo a guardare gli altri crescere e diventare sempre più competitivi”.


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