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Tosi: “A Verona manca una visione culturale, non c’è alcun evento degno di nota”

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“A Verona nessun grande evento culturale e mostra degna di nota, mentre nelle altre città le attività sono riprese. Il covid è un alibi solo per Sboarina, ma non regge – dice Flavio Tosi -. Manca proprio una visione culturale al Sindaco e la capacità di fare sistema con associazioni, fondazioni e imprese. È mai possibile che in cinque anni di mandato Sboarina non sia riuscito a mettere in piedi nessuna mostra di respiro internazionale?”.

Questo, prosegue Tosi, “è anche un grande disincentivo a creare turismo di qualità, di cui la cultura è il principale volano. E il turismo di qualità fa la differenza anche sul piano economico”.

Il covid, spiega, Tosi, non può essere una scusa: “Nelle altre città le attività museali ed espositive sono riprese a pieno ritmo da tempo. Al Mart di Rovereto sono in corso la mostra ‘Canova tra innocenza e peccato’, quella sull’artista futurista Depero, esposto anche a New York, e quella curata da Sgarbi sul falso nell’arte. A Palazzo Reale, Milano, sono in corso cinque mostre, due al Mudec. Nella vicina Vicenza, alla Basilica Palladiana, è in corso una mostra sul Rinascimento, organizzata grazie alla sinergia tra Comune, Centro Internazionale Studi di Architettura Andrea Palladio, la Fondazione Teatro Comunale, Gallerie d’Italia, Confindustria, Banca Intesa San Paolo, Fondazione Roi. Insomma una rete vera e propria tra soggetti pubblici e privati”.   

“A Verona invece – sottolinea Tosi – si è pensato di organizzare (male) solo una miriade di eventi di scarsa qualità, come ha sottolineato puntualmente il Sovrintendente Tiné. La nostra città, una delle più importanti d’arte al mondo, è stata ridotta a discount”.


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