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Tosi: “Energia, ambiente e smart city, le parole chiave per la Verona del futuro”

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Durante la conferenza stampa al Demos di via Roma, Flavio Tosi è intervenuto per parlare del futuro di Verona per quanto riguarda ecologia e digitalizzazione. Oltre a lui, si sono espressi sul tema l’ingegnere Gianpietro CigoliniAnsel Davoli e lo strategic manager Vincenzo Vasapolli

“Nei prossimi cinque anni il futuro di Verona passa dal reperimento dei fondi europei del PNRR. 81 miliardi saranno destinati alla transizione ecologica, altri importanti e decisivi finanziamenti passano dalla transizione digitale – ha affermato Tosi -. Energia, ambiente e smart city sono le parole chiave del futuro e noi abbiamo un programma e delle proposte dettagliate al riguardo. Verona con Sboarina ha già perso treni importanti sul PNRR, pensiamo al bando da 4 miliardi sul trasporto pubblico a cui Verona non ha partecipato, o ai 18 milioni mancati della ristrutturazione dell’Arsenale”. 

Prima di dare la parola ai tecnici, Tosi ha riassunto le proposte: “Istituiremo due assessorati con deleghe pesanti, alla transizione ecologica e alla transizione digitale, coadiuvati da una struttura amministrativa e operativa. La transizione ecologica va inoltre favorita con incentivi economici a cittadini e aziende attraverso il ruolo degli enti partecipati, in particolare Agsm.  Oggi non è così: addirittura Agsm non ha voluto collaborare sul piano di efficientamento energetico degli edifici che Agec e Ater grazie al superbonus 110 stanno meritoriamente portando avanti. Non solo l’efficientamento energetico degli edifici, la prossima Amministrazione dovrà favorire l’autotrazione sostenibile (auto elettriche ma anche a idrogeno), attivare l’economia circolare delle risorse idriche e della produzione di nuovo materiale dai rifiuti”. 

Per quanto riguarda la digitalizzazione, Tosi ha sottolineato che “si partirà dalla pubblica amministrazione, Comune ed enti, per creare dei servizi automatizzati tra enti e cittadino e tra gli stessi enti. Tradotto: per avere autorizzazioni e permessi il cittadino non dovrà consegnare lo stesso documento due o tre volte come accade oggi. L’informatizzazione sarà al servizio anche di cultura e turismo: creeremo una app veronese della cultura e degli eventi. E il sistema Iot (Internet of things) aiuterà a portare in rete gli oggetti, creando una cartellonistica digitale della città che servirà al Comune per monitorare lo stato dei servizi, parcheggi, traffico, sicurezza ecc.”. 

“Cogliere la sfida della transizione ecologica sarà un passaggio epocale per la città – ha aggiunto Cigolini -. La prossima Amministrazione dovrà far dialogare le aziende partecipate con i cittadini, non più solo clienti ma interlocutori che vanno incentivati a dotarsi di stili di vita più sostenibili. E il Comune dovrà interfacciarsi con i Comuni della provincia, perché l’ambiente non è circoscritto, non ha recinti di filo spinato”. 

L’ingegnere ha poi affrontato il tema cruciale delle energie rinnovabili: “Agsm dovrà favorire la formazione di gruppi di cittadini che si mettono insieme per auto-produrre e consumare energia”. Va inoltre favorita l’autotrazione sostenibile: “Come si può pensare che un cittadino compri l’auto elettrica se non c’è una più capillare rete di colonnine di ricarica? Attraverso Megareti è possibile creare un sistema più efficiente e veloce. Parallelamente serve lungimiranza, il futuro prossimo è lo sviluppo delle auto a idrogeno, sia a produzione diretta di energia che in affiancamento ai motori a diesel. Il Comune dovrà incentivare le start up che investono in idrogeno per la produzione energetica”. Cigolini ha spiegato che si può contenere anche l’impatto ambientale delle attuali risorse idriche, vedi “i depuratori che possono auto-produrre energia in un sistema virtuoso di economia circolare”. Mentre Amia “dovrà partecipare alla gestione di Ca’ del Bue chiudendo in modo efficace l’attuale ciclo dei rifiuti. La sfida prossima è reimpiegare i materiali dei rifiuti per produrre nuovi materiali”.

Anche Davoli si è espresso sui temi di digitalizzazione e smart city: “Va modernizzata la pubblica amministrazione. Significa digitalizzare la macchina comunale, fare in modo che gli enti partecipati e il Comune condividano lo stesso archivio digitale per evitare noie burocratiche al cittadino. Significa anche formare i dipendenti della pubblica amministrazione e non abbandonarli a loro stessi. Sarà creato un comitato di guida con il nuovo Assessore alla Transizione Digitale, le associazioni di categoria, un dirigente del Comune responsabile della parte operativa e una specifica commissione consiliare”.

Vasapolli ha concluso spiegando come smart city e digitalizzazione possano contribuire a un turismo di qualità: “Stiamo studiando una app dettagliata e completa degli eventi culturali, artistici, musicali, eno-gastronomici di Verona, del suo patrimonio monumentale e storico. Conterrà informazioni, foto e audiolibri e vuole coinvolgere anche territori determinanti per tutto il sistema Verona del turismo come il Lago di Garda, la Lessinia e la Valpolicella”. 


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