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Tav, nodo Verona: approvato il progetto definitivo di Rfi per l’ingresso a ovest

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Arriva l’ok al progetto definitivo di RFI che riguarda l’ingresso a ovest dell’Alta velocità Milano-Venezia nell’ambito del ‘nodo Verona’. Con 23 voti a favore e 6 contrari, ieri sera, il Consiglio comunale ha approvato il documento, ma anche le osservazioni di Comune, Circoscrizioni 3^, 4^ e 5^, coinvolte dall’infrastruttura, e Comitati cittadini, che ora verranno trasmesse a RFI.

Tra le principali osservazioni: la salvaguardia della zona della Corte Fenilon e delle circostanti abitazioni; la limitazione dell’uso di gruppi elettrogeni all’interno dei cantieri; l’inserimento di barriere anti rumore a sud del futuro tratto merci; la realizzazione di una banchina ciclopedonale sul nuovo cavalca ferroviario di via Fenilon larga almeno 2,5 metri; la ricollocazione esterna ai quartieri di Santa Lucia e Golosine dei cantieri; l’allargamento del futuro sottopasso tra via Piatti e via Carnia e la creazione di una pista ciclabile che da via Carnia affianchi la nuova viabilità prevista fino a via Cason; l’ampliamento dei marciapiedi nei sottopassi di via Albere; l’eliminazione della rotatoria su via Carnia e la realizzazione di un raccordo viabilistico diretto con la tangenziale denominato ‘Nuovo svincolo Fenilon’.

Il progetto è approdato in Consiglio comunale dopo che RFI ha comunicato a tutte le Amministrazioni interessate il progetto definitivo, che comprende la tratta di linea funzionale all’inserimento dell’Alta velocità sui binari IV e VI di Verona Porta Nuova nonché la realizzazione di una nuova linea “indipendente merci”. Il progetto è stato sviluppato in maniera integrata con gli interventi previsti nell’ambito delle opere di potenziamento e sviluppo dell’interporto al Quadrante Europa.

“Con l’arrivo del progetto definitivo abbiamo potuto valutare le parti integranti dell’opera e presentare alcune osservazioni strategiche per la città – ha detto l’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala, illustrando il documento -. Le richieste che ora sottoporremo a RFI si integrano con la soluzione viabilistica alternativa al Fenilon, una viabilità più semplice come richiesto dai cittadini che andrà a sostituire la rotonda inserita nel progetto. Ricordo che la Giunta ha stabilito di accorpare le opere compensative, che rappresentano il 2% del valore del progetto, per la creazione di un nuovo sottopasso strategico che risolverà i problemi viabilistici dei quartieri Santa Lucia, Golosine, Fiera e Stadio. In pratica si collegheranno i quartieri a sud e a nord della stazione, oggi non connessi direttamente, a vantaggio anche della mobilità sostenibile. In quest’ottica, proponiamo anche un allargamento su via Albere per migliorare e mettere in sicurezza gli spostamenti di pedoni e ciclisti”.

La giunta infatti, chiamata da Ferrovie dello Stato ad indicare le opere compensative del ‘Nodo Verona’, già a fine 2020 aveva dato precedenza al sottopasso carrabile del fascio di binari che resteranno attivi nell’ambito dell’ex scalo merci di Verona Porta Nuova. Un’opera funzionale ad una viabilità di tipo urbano, larga 14,5 metri con una corsia per senso di marcia, marciapiedi e pista ciclabile, che collegherà via Albere- via delle Coste con Stradone Santa Lucia, creando così un ulteriore collegamento Nord-Sud oltre a quelli ormai saturi di viale Piave e via Albere.


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