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Dal Vinitaly parte la candidatura Unesco per la lavorazione delle uve della Valpolicella

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Al Vinitaly, nello spazio espositivo regionale, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia è intervenuto alla presentazione della candidatura Unesco de “La tecnica di appassimento delle uve della Valpolicella”. Assieme al Governatore erano presenti il Presidente Organo Esperti Mondiali Unesco, il professor Pier Luigi Petrillo, il Rettore dell’Università degli Studi di Verona, il professor Pier Francesco Nocini, con il Presidente del Consorzio Valpolicella e il Presidente Strade del Vino Christian Marchesini.

“Parte ufficialmente da Verona, dal Vinitaly, il cammino della candidatura a Patrimonio Immateriale Unesco della tecnica di appassimento delle uve della Valpolicella. Una grande opportunità in chiave di sviluppo della denominazione e del territorio, volano per le economie locali e di valorizzazione della tradizionale, inconfondibile e inimitabile tecnica di lavorazione”, dice il Governatore.

L’unicità dei vini più prestigiosi della Valpolicella deriva dalla tradizionale tecnica dell’Appassimento: le migliori uve, selezionate e vendemmiate rigorosamente a mano perlopiù da donne, vengono messe a riposare sulle tradizionali “Arele” Cerimoniale del Presidente (graticci di canna di palude anticamente utilizzati per l’allevamento di bachi da seta) o in moderne cassette, all’interno dei cosiddetti “fruttai”; questo periodo dura circa tre mesi e in questa fase, di fondamentale importanza, le uve perdono tra il 30% e il 50% del proprio peso, concentrando gli aromi e tutti quegli elementi che rendono riconoscibili e inimitabili i grandi rossi del territorio.

“Lo dissi già al Vinitaly del 2019 che avevamo un’altra grande sorpresa, la candidatura del metodo di appassimento: una tradizione millenaria che è identità, è il saper fare, è il bagaglio culturale di una comunità”, ha concluso il Presidente del Veneto.


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