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Disagio giovanile, Pd: “La mancanza di manutenzione degli impianti mette a rischio le associazioni sportive”

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L’attività sportiva è un valido strumento a tutela della salute psico-fisica, in particolare per i giovani, “consolidando i temi della condivisione, socializzazione ed educazione e contribuendo in maniera fondamentale alla prevenzione del disagio giovanile che il periodo di pandemia ha fatto acuire”, spiegano dal Pd Elisa Dalle Pezze, Gianfranco Barbieri, Silvano Pighi e Andrea Residori.

Il Gruppo PD in Circoscrizione 2^ rileva come, “in un momento in cui lo sport, per la sua valenza medico-sanitaria sul versante preventivo, terapeutico e riabilitativo, potrebbe rappresentare una risposta all’emergere di situazioni sociali di forte difficoltà per ragazzi e ragazze, l’assenza di una progettualità per la manutenzione straordinaria di impianti sportivi e palestre da parte del Comune potrebbe portare mettere a rischio l’attività di associazioni e società sportive e quindi di tanti giovani e famiglie che potevano contare sulla loro presenza. Senza dimenticare come alcune di queste si sono sempre fatte promotrici anche di attività per il benessere fisico degli adulti con attività mirate per tutte le età”.

“Lo sport è ‘bene pubblico’ da tutelare e salvaguardare, ma necessità di spazi idonei che ne consentano la pratica sia durante l’attività scolastica, sia nel doposcuola, creando proficue collaborazioni con le società e associazioni sportive che li possono valorizzare”, sottolineano dal Pd.

È per questo che nella seduta di Consiglio del 19 aprile scorso è stato presentato un nuovo documento che riassume alcune criticità presenti per quanto riguarda gli impianti della Circoscrizione 2^, segnalando come alcune di queste situazioni vadano ad incidere direttamente sulle attività delle associazioni che da anni utilizzano quegli spazi.

Prosegue il gruppo PD: “Dopo un ordine del giorno al bilancio comunale che abbiamo presentato a febbraio, che è stato accolto all’unanimità e che abbiamo trasmesso all’Amministrazione Comunale centrale, torniamo a porre l’accento sull’importanza di definire alcune progettualità: l’impianto sportivo di Quinzano ha da più stagioni il fondo del campo di calcio impraticabile e, da almeno cinque anni, è nota la carenza di servizi (wc e docce) a supporto sia della pratica del calcio che del tennis che avrebbe bisogno di rivedere la collocazione degli spogliatoi e del magazzino. Spostandosi in quartiere Ponte Crencano l’impianto Polisportivo Avesani in via Santini è sottoutilizzato rispetto alle potenzialità della struttura a causa della situazione del fondo della pista di atletica e dei servizi (es. spogliatori) utilizzati dalle società assegnatarie degli spazi. Infine la palestra c.d. “piccola” scuola Battisti è inutilizzata da due anni per le problematiche inerenti la messa a norma dello spazio e la manutenzione dei servizi, venendo così a meno una palestra molto richiesta per le attività extrascolastiche di adulti e bambini. La sua messa a norma offrirebbe uno nuovo spazio a disposizione anche della scuola. Tutte segnalazioni che annualmente, all’esame del bilancio, abbiamo manifestato all’amministrazione comunale dal 2018 al 2022 e che potrebbero essere affrontate con i fondi che il PNRR mette a disposizione”.

Elisa Dalle Pezze commenta come in Valdonega vi sia un’altra situazione eclatante per la quale la Presidente, dopo anni di rimpalli, ha scritto al Sindaco di Verona e al Presidente della Regione Veneto: “La Palestra “Neghelli”, sita in via Nievo in Circoscrizione 2^, da circa quarant’anni viene data in concessione d’uso dal Comune di Verona ad una società del quartiere per lo svolgimento di attività sportive dilettantistiche a favore di persone provenienti dai quartieri di Valdonega, Borgo Trento, Veronetta e Centro Storico e ogni anno viene frequentata da centinaia di persone di ogni età (dai bambini fino alla terza età). Nel 2019 il Comune di Verona ha scoperto che la concessione d’uso stipulata tra lo stesso Comune di Verona e la Regione Veneto, proprietaria della palestra, era scaduta da “diversi” anni con la conseguenza che la palestra Neghelli non poteva essere concessa in uso alla società sportiva, storica utilizzatrice. Ad oggi i rimpalli per sistemare la questione patrimoniale e le problematiche di manutenzione dell’impianto hanno portato l’associazione a rinunciare a parte delle attività e a dislocarne altre in spazi recuperati. Senza dimenticare come la palestra era utilizzata anche dall’Istituto Marco Polo”

È già uscito e scaduto un bando PNRR mirato al risanamento delle palestre scolastiche e si sono da poco chiusi due bandi del Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, da 700 milioni di euro cadauno per i Comuni per la realizzazione o la rigenerazione di impianti sportivi, che dalla Circoscrizione sono stati segnalati per mettere mano a questi interventi o liberare ulteriori risorse comunali.


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