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Croce: “Bene la proposta di Tosi sul filobus, diamo alla nostra città il sistema di trasporto che si merita”

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“La soluzione proposta da Flavio Tosi per il cantiere di Città di Nimes, è una buona idea, cioè quella di trasferire il traffico veicolare creando un nuovo passaggio coprendo il tratto del Camuzzoni che fiancheggia via del Cero”, spiega Michele Croce, leader di Prima Verona, a sostegno di Tosi per le elezioni amministrative del 12 giugno.

“A lavori finiti e nuovo sottopasso realizzato, quel tratto del Camuzzoni coperto sarà trasformato in una strada ciclo-pedonale con tanto verde che partendo dalla Stazione permetterà di allargare Piazzale 25 Aprile e si collegherà alla ciclo-pedonale che oggi da via San Marco arriva al Chievo”, spiega ancora Croce che si è interessato in prima persona dell’argomento.

“Come sottolinea Tosi l’Amministrazione uscente ha perso l’opportunità di realizzare il sottopasso durante il lungo periodo di lockdown, quando le imprese potevano lavorare e la città era senza traffico. Si sarebbero evitati enormi disagi ai cittadini, mentre ora occorre individuare soluzioni alternative – sottolinea ancora Croce -. L’obiettivo è che il proseguo dei lavori non pesi ulteriormente sulle casse comunali, per questo pensiamo di utilizzare i risparmi che apporteremo all’opera Filobus, che sarà senza pali e fili. Quindi non andremo a sprecare le risorse utilizzate fino a qui per il Filobus, ma lo trasformeremo in un’opera meno impattante e più moderna”.

Quella sul filobus per Croce è una battaglia lunga, iniziata ben prima che in città comparissero i primi pali o che venissero aperti i cantieri, che ancora fanno capolino in varie zone della città: “Il filobus così come l’Amministrazione uscente lo avrebbe voluto realizzare è un’opera costosa, impattante per Verona e poco efficiente per quanto riguarda il servizio ai cittadini. Da anni i Comitati no filobus hanno cercato di portare all’attenzione del Comune le proprie perplessità, cercando di spiegare in che modo l’opera avrebbe pesato su alcuni quartieri e sul traffico veicolare cittadino, ma tutti gli appelli sono finiti inascoltati. È ora di dare a Verona il moderno sistema di trasporto che si merita”.


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