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Ex Tiberghien, Bisinella e Montresor (Fare): “Nessuna riqualificazione pronta a partire, cittadini presi in giro”

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“Autospurgo

l Pua (Piano urbanistico attuativo) dell’ex Tiberghien “entra nel vivo”. Ad annunciarlo era stata nei giorni scorsi l’assessore all’urbanistica del Comune di Verona Ilaria Segala, soddisfatta per il via all’iter burocratico ad una parte dell’intervento che riqualificherà l’ex lanificio. Prima di arrivare ai lavori, infatti, servono ancora i pareri della Soprintendenza e della Regione. Poi, dopo le elezioni, anche la circoscrizione avrà da dire la sua.

Ma c’è chi la pensa diversamente. “Fare campagna elettorale sull’ex Tiberghien, a un mese dal voto, significa prendere spudoratamente in giro gli abitanti di San Michele Extra e di tutta Verona Est. A differenza di quanto hanno annunciato Sboarina e Segala, la riqualificazione dell’area è tutt’altro che pronta a partire. Anzi, dopo cinque anni di amministrazione Sboarina, contrassegnati da bastoni tra le ruote alla proprietà investitrice e il nulla di fatto assoluto, la situazione si è impantanata. E tutto solamente perché Sboarina e Segala hanno voluto eliminare il progetto di recupero iniziato con l’amministrazione Tosi, perseguendo una logica ideologica e strumentale del no a tutto degna della sinistra radicale”, a dirlo per il movimento civico ‘Fare con Flavio Tosi’, la Capogruppo e candidata al Consiglio comunale Patrizia Bisinella e il candidato Massimo Montresor, noto imprenditore.

Bisinella e Montresor spiegano: “L’amministrazione Tosi era riuscita a trovare un accordo per la riqualificazione dell’ex Tiberghien con la società privata proprietaria dell’area, che aveva provveduto all’abbattimento degli edifici abbandonati. Le metrature del parziale insediamento commerciale erano state fissate secondo una logica di sostenibilità finanziaria del progetto, che aveva infatti visto da parte dell’investitore privato un enorme esborso economico; e poiché non siamo nella vecchia Urss, la parte proprietaria investe se ha un sostentamento e un ritorno economico. Sboarina e Segala hanno invece cancellato tutto cambiando in corsa le condizioni economiche dell’intervento, dimezzandone la previsione di metratura commerciale e mettendo di fatto in ginocchio la proprietà, e di conseguenza il cantiere si è fermato. E tuttora non si sa se e come riprenderanno davvero le trattative con la proprietà. Pertanto il recupero dell’ex Tiberghien è ancora tutto campato in aria e annunciare la ripresa dei lavori solo a fini elettorali è un vergognoso falso”.

Bisinella e Montresor concludono: “Capiamo bene che un Sindaco che non ha fatto nulla in cinque anni si ritrovi ora affannosamente a cercare ogni giorno qualcosa da dare in pasto ai giornali. Ma c’è un limite a tutto e non si possono prendere in giro i cittadini della zona e della Città intera, giustamente indignati”.   


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