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Nel cortile di Giulietta il flashmob di +Europa a sostegno delle donne iraniane

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Stamattina nel cortile della casa di Giulietta si è tenuto il flashmob di +Europa a sostegno delle proteste iraniane. La statua di Giulietta, centrale meta turistica per la città scaligera, è stata dapprima coperta con un velo nero e poi s-velata dagli attivisti del gruppo di +Europa Verona, “così come l’oppressivo regime dell’Iran copre le donne soffocandone diritti, desiderio di giustizia e di una vita serena”.

Tra i promotori dell’iniziativa Anna Lisa Nalin della segreteria nazionale di +Europa, i leader locali Lorenzo Dalai e Giorgio Pasetto, Marina Sorina della comunità ucraina ed Enrico Migliaccio sempre del gruppo veronese ed altri attivisti ancora. Hanno presenziato al flashmob alcuni giovani iraniane e iraniani che si trovano a Verona.

“Il parallelismo con Giulietta è particolarmente simbolico. Alla giovane veronese immortalata da Shakespeare venne impedito di vivere il proprio sentimento d’amore nella guerra tra Montecchi e Capuleti. Alle donne iraniane viene impedito il diritto di vivere il proprio corpo, il proprio essere e quindi una vita libera nella contrapposizione con il regime teocratico, autoritario e repressivo”.

“In questo modo, il potente desiderio di libertà che arriva dalle strade delle città persiane è stato fatto risuonare anche a Verona, nel Veneto, così come in tante città italiane in cui l’iniziativa sta venendo portata avanti ogni giorno dallo scorso 4 ottobre in avanti: Roma, Milano, Torino, Napoli, Treviso, Padova, Pordenone, ecc”, commentano Anna Lisa Nalin, Lorenzo Dalai e Giorgio Pasetto.


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