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Mancano i servizi, 95 comuni veneti sono rimasti senza sportelli bancari

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Desertificazione bancaria nei piccoli comuni. In Veneto 95 comuni sono rimasti senza sportelli bancari a causa di un processo che spinge sempre di più la clientela a usare l’internet banking. Tra i problemi principali che ancora restano da risolvere troviamo una popolazione sempre più anziana e poco abituata alla banca da remoto e un’arretratezza generale nell’uso del digitale.

Secondo Fabi, Federazione Autonoma Bancari Italiani, la riduzione delle filiali sta creando e creerà non pochi danni al Paese e alla clientela delle banche, che potranno svolgere sempre meno il ruolo sociale a servizio di famiglie e imprese, creando disagi anche di tipo pratico. Gli strumenti digitali, infatti, non sono ancora accessibili e diffusi a tappeto, sia per ragioni anagrafiche sia per una scarsa copertura della rete internet nel territorio nazionale.

Secondo i dati raccolti dalla Banca d’Italia e dall’Istat oltre il 17% dei comuni veneti non ha sportelli bancari sul proprio territorio. Tra i comuni abbandonati dalle banche circa il 43% si trova in zone montane mentre il 92% dei comuni senza sportelli bancomat insiste nelle zone rurali. L’abbandono di questi territori da parte delle imprese bancarie è avvenuto prevalentemente tra il 2015 e oggi.

Quello dei servizi bancari nei piccoli comuni è un problema che si unisce anche alla carenza di uffici postali. Questi territori non possono essere lasciati sguarniti dai servizi basilari poichè il rischio principale è che risultino poco attrattivi causando una drastica diminuzione dei residenti.

“Per mantenere vive le piccole comunità, soprattutto quelle montane oggi a forte rischio spopolamento, è necessario offrire una gamma di servizi di prossimità. Fra cui anche la possibilità per i cittadini di poter accedere a una filiale bancaria e a uno sportello bancomat, che non possono essere delocalizzati e accentrati solo nelle aree più densamente popolate – ha dichiarato il Presidente della Regione Luca Zaia -. I servizi bancari devono poter essere raggiungibili, specie dagli anziani. Condivido la preoccupazione sollevatami da alcuni amministratori locali sulla prospettiva che vengano eliminati alcuni sportelli bancomat nei piccoli comuni. Il mio appello è di mantenere i presidi bancari del territorio, preservando servizi e posti di lavoro. Sono certo che la particolare sensibilità già dimostrata da diversi istituti di credito saprà essere vicina ai bisogni dei cittadini”.


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