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Verso la cancellazione delle mozioni omofobe, +Europa e PD: “Fine di un brutto capitolo”

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“L’ordine del giorno per la revoca delle mozioni omofobe del 1995 sottoscritto dai capigruppo di maggioranza (Partito Democratico, Lista Tommasi Sindaco, Verona in Comune e Traguardi) è un atto dovuto che consente di riscattare la città di Verona da uno degli atti di indirizzo più retrogradi concepiti dalla destra veronese, che ha lavorato per dividere ed escludere anziché per unire ed integrare. Allo stesso tempo, la sua approvazione corona l’azione di contrasto alle discriminazioni e per il riconoscimento dei diritti civili che come Pd, assieme agli alleati, abbiamo svolto nelle ultime tre amministrazioni”, commenta il gruppo consiliare comunale Pd Verona.

“Il dispositivo riprende e amplia l’ordine del giorno Benini-Bertucco del 2018, osservando che tutte le distinzioni che queste mozioni contengono tra famiglia naturale e convivenze omosessuali e il preteso divieto di deliberare provvedimenti “che tendano a parificare i diritti delle coppie omosessuali a quelli delle famiglie naturali” sono in contrasto con il dettato costituzionale sulla parità di trattamento tra i cittadini; con le disposizioni e le risoluzioni del Parlamento europeo e, da ultimo, anche con la legge Cirinnà che nel frattempo ha regolato le unioni civili tra persone dello stesso sesso senza tuttavia imporre alcuna parificazione con il matrimonio”.

“L’insostenibilità della situazione veronese era stata segnalata e censurata lo scorso dicembre anche dall’Unar, l’ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio. Il processo di revoca che questo ordine del giorno apre riporta dunque Verona nell’alveo della civiltà del diritto e consente di riprendere la strada per una città aperta ed inclusiva”, chiude la nota del Pd.

“Finalmente, dopo ventisette anni, Verona chiude un brutto capitolo della sua storia e torna ad essere, a livello amministrativo, una città aperta e inclusiva, al passo con i suoi cittadini: questa sera il consiglio comunale discuterà la cancellazione delle mozioni omofobe del 1995, contro le quali Radicali Italiani e +Europa hanno da sempre lottato”, commentano Giorgio Pasetto e Marco Vincenzi, +Europa Verona.

“Il nostro grazie va in particolare alla consigliera Jessica Cugini, prima firmataria dell’ordine del giorno, con la quale abbiamo proficuamente collaborato nella stesura della parte del programma di Rete! dedicata ai diritti civili – dico da +Europa -. Infine, un pensiero va alle associazioni a sostegno delle persone LGBTQIA+, che in questi anni hanno lavorato nell’invisibilità, senza il minimo supporto e riconoscimento da parte delle precedenti Amministrazioni”

+Europa conferma la propria disponibilità a sostenere l’Amministrazione comunale nell’adozione di politiche inclusive, che non lascino indietro nessuno”, commentano Pasetto e Vincenzi.


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