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Psicologia dell’emergenza, il corso di auto-aiuto per medici e infermieri che hanno vissuto eventi traumatici

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“Autospurgo

Si è concluso il corso di psicologia dell’emergenza rivolto a medici, infermieri e operatori dei presidi ospedalieri di Villafranca, San Bonifacio e Legnago per fornire aiuto psicologico a coloro che hanno sperimentato un vissuto traumatico legato al lavoro.

L’idea è nata dalla tesi di uno studente di Infermieristica che conteneva una ricerca tesa a scoprire se a fronte di un eventuale trauma emotivo, legato a eventi particolarmente tragici e coinvolgenti, si erano provati sintomi patologici legati alla psiche. Attraverso questa ricerca è stato dimostrato che effettivamente gli operatori coinvolti in particolari eventi, mostravano tali sintomi sia nel breve che nel lungo periodo.

L’idea del corso ha suscitato l’interesse del responsabile della Psicologia Clinica dell’ULSS 9 Scaligera, Dottor Pietro Madera, che assieme all’allora direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza, Dottor Andrea Tenci, al suo successore, Dottor Mauro Carlini, e al coordinatore Davide Cordioli, ha appoggiato il progetto avvalendosi della collaborazione del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona e di tutor di percorso aziendali.

“La nostra Azienda – commenta Pietro Girardi – ha accolto con favore questa importante e lodevole iniziativa formativa, che favorisce e tutela il benessere psicologico del nostro personale. Ringrazio per questo tutti gli specialisti che hanno promosso e
organizzato il corso”.

“La forza di questo corso – spiega Mauro Carlini – è nell’obiettivo: avere all’interno delle equipe sanitarie degli operatori “defuser”, ovvero in grado di dare immediatamente supporto ai colleghi per poter modulare le emozioni che si sviluppano in seguito a un vissuto traumatico. Se queste figure formate raggiungessero un numero adeguato, sarebbe possibile prevederne uno in turno in grado di dare immediato supporto agli altri colleghi. Il mio auspicio pertanto è che a questa edizione ne seguano altre, per fare in modo di creare una rete di auto aiuto all’interno dell’Ulss 9“.

Il corso, della durata di 8 ore, è stato strutturato in due parti. Nella prima parte lo psicologo ha lasciato emergere nei partecipanti la disponibilità a esporre problematiche di cui si fatica a parlare. In seguito, i presenti hanno raccontato le esperienze che li hanno colpiti in maniera importante dal punto di vista emotivo. Nella seconda parte gli infermieri formati come tutor hanno messo in scena simulazioni di eventi traumatici e hanno guidato un “defusing” in gruppo della situazione simulata.

Al termine del corso, 34 partecipanti su 39 hanno dato la loro disponibilità a effettuare una formazione ulteriore per diventare a loro volta dei “defuser” all’interno delle Unità Operative e aiutare i colleghi ad affrontare ed elaborare i momenti di difficoltà.


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