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Da Museo Nicolis e Lamacart buste ecosostenibili al Club di Giulietta

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Grazie alla collaborazione con il Museo Nicolis e Lamacart, il Club di Giulietta da oggi risponderà alle migliaia di dichiarazioni d’amore provenienti da tutto il mondo su carta ecosostenibile.

“Promuovere valori positivi come l’amore, l’amicizia e la solidarietà tra le persone fa parte della nostra attività quotidiana legata alla scrittura” – afferma Giovanna Tamassia, Presidente del Club di Giulietta – “Ecco perché abbiamo sentito  l’esigenza di aprire un dialogo collaborativo con il Museo Nicolis e Lamacart per dare al nostro approccio uno spirito green, al passo con i grandi temi internazionali che oramai fanno parte anche delle abitudini quotidiane nostre e delle persone a cui ci rivolgiamo. In questo modo i nostri interlocutori in tutto il mondo riceveranno la lettera di Giulietta scritta su carta ecosostenibile: il nostro messaggio sarà così anche una dichiarazione d’amore al Pianeta.”

L’uso di carta riciclata per scrivere le lettere vuole essere strumento di attenzione sui temi ecologici e di sensibilizzazione sull’importanza dell’economia circolare, contribuendo a diminuire il taglio di nuovi alberi e lo smaltimento dei rifiuti. Il riciclo della carta è inoltre un valore molto caro al Museo Nicolis, che deve le sue origini alla passione per il recupero propria del suo fondatore. Luciano Nicolis iniziò la carriera imprenditoriale dalla raccolta della carta da macero fino a creare nel 1963 Lamacart, oggi player di riferimento nel settore. Con il suo importante know-how nell’ambito dell’economia circolare, Lamacart ha selezionato la carta da lettere riciclata e le buste certificate FSC, ovvero prodotte da fonti gestite in maniera responsabile.

“Per noi che abbiamo fatto del concetto di recupero uno dei principi fondanti del Museo, la sostenibilità è un requisito essenziale: oramai nessuna iniziativa culturale può fare a meno di confrontarsi con questi temi.” commenta Silvia Nicolis, Presidente del Museo Nicolis “solo dall’incontro tra soggetti diversi che lavorano insieme è possibile creare valore per le persone e allo stesso tempo un dialogo a più livelli su temi attuali, a cui tutti sono chiamati a rispondere. Abbiamo scelto di supportare il Club per tenere viva la pratica della scrittura a mano e promuovere la cultura della corrispondenza con un’attenzione privilegiata per l’ambiente.”

Emerge dunque l’importanza di agire in rete, in un contesto in cui realtà private interagiscono con progetti a sostegno della vita culturale della città, come sottolinea l’Assessora alla Cultura del Comune di Verona, Marta Ugolini: “L’azione del Museo Nicolis e di Lamacart nei confronti del Club di Giulietta rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione con i privati, non un semplice sostegno economico senza progettazione, ma un’attività co-creata frutto di una riflessione attiva, costruita su valori ed esigenze reciproche: il saper fare manifatturiero, la valorizzazione della cultura, la sostenibilità ambientale” – e aggiunge – “oggi le alleanze fattive tra impresa e cultura debbono andare sempre più in questa direzione; sicuramente il tema della sostenibilità ambientale consente di aprire il dialogo a vari livelli e tra diverse discipline, ma è solo dalla volontà delle persone di creare connessioni che nascono i progetti concreti”.


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