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Vigilanza privata e servizi di sicurezza: i lavoratori in presidio a Treviso chiedono il rinnovo del CCNL

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Il contratto dei lavoratori della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza è scaduto da più di 7 anni, per questo le Federazioni sindacali venete del settore Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, questa mattina, si sono date appuntamento insieme ai lavoratori in piazza delle Istituzioni a Treviso per chiedere maggiore attenzione per un comparto che occupa in Veneto 10.000 persone di cui 4.000 nei servizi fiduciari.

Il settore della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza costituisce un pilastro importante per la tutela della sicurezza privata e pubblica. Alla sua funzione originaria rivolta ai beni privati, nel corso del tempo, si sono aggiunte diverse attività di supporto all’operato della pubblica autorità per la sicurezza dei cittadini: il coinvolgimento di questi lavoratori nei centri vaccinali e nei Covid point durante la pandemia ne costituisce l’esempio più recente e importante. A tale importante ruolo non corrisponde, però, il necessario riconoscimento per la professionalità e l’impegno profuso dagli addetti.

La lunghissima e infruttuosa trattativa si è conclusa con esito negativo nell’incontro del 18 marzo 2022, nel quale le associazioni datoriali – anziché presentare una proposta dignitosa sul piano salariale – hanno dichiarato di non aver ricevuto mandato dalle rispettive aziende.

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Il mancato adeguamento del salario dei lavoratori e delle lavoratrici è ancora più drammatico dato l’andamento dell’inflazione che in questo periodo sta erodendo il potere d’acquisto dei redditi medio-bassi. Un fattore che s’inserisce in un contesto già difficile per un’attività basata su contratti di appalto pubblici e privati, in cui la mancata definizione di norme adeguate per la tutela della professionalità e dell’occupazione espone migliaia di persone alla mera logica del massimo ribasso e della compressione delle tutele.

Per queste ragioni le Organizzazioni Sindacali si sono viste costrette a proclamare nuove iniziative di mobilitazione in tutta Italia, con la manifestazione regionale a Treviso a sostegno della trattativa di rinnovo.

“Le motivazioni della manifestazione sono rappresentate dallo stato di sofferenza e di profondo disagio dei lavoratori e delle lavoratrici causato dal mancato rinnovo – affermano Alessio Odoni, Giovanni Battista Comiati e Massimo Marchetti, rispettivamente segretari generali regionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil -. La conclusione positiva del negoziato rappresenta la soluzione più adeguata a risolvere i problemi degli addetti del settore. Infatti, i trattamenti normativi e retributivi della categoria non hanno conosciuto alcun miglioramento da quasi 8 anni determinando perdita del potere d’acquisto, oltre alla cronica carenza di tutele adeguate rispetto all’evoluzione del settore; tutto ciò malgrado l’impegno professionale e la dedizione profusi nel corso dell’emergenza sanitaria per garantire la continuità del servizio e per contribuire alla sicurezza pubblica”.


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