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Consiglio comunale, si ritorna al lavoro dopo la pausa estiva

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È tornato a riunirsi ieri sera, dopo la consueta pausa estiva, il Consiglio comunale di Verona. Una seduta altamente produttiva, che in poche ore ha portato all’approvazione di diversi documenti deliberativi strategici per l’operato dell’Amministrazione e l’avvio di interventi urbanistici importati, attesi dalla città.

Quasi del tutto assente il confronto in aula fra maggioranza e opposizione. Anche sul documento del sindaco, preliminare per l’adeguamento degli strumenti urbanistici, in particolare del Piano degli Interventi, dopo l’illustrazione da parte della vicesindaca Barbara Bissoli si è giunti immediatamente al voto. Il nulla osta definitivo è stato approvato dall’aula senza alcun voto contrario, con 21 favorevoli e 2 astenuti (consiglieri Lella e Padovani).

Si tratta di un documento coerente con le “Linee Programmatiche” del mandato amministrativo 2022-2027, approvate in Consiglio a dicembre 2022, al cui interno si delinea la forma che l’Amministrazione intende dare alla città dei prossimi anni, anche mettendo mano agli strumenti urbanistici attualmente in vigore, ormai datati. L’illustrazione è stata effettuata in aula dalla vicesindaca Barbara Bissoli.

In attesa del nuovo Piano di Assetto del Territorio, è infatti necessario mettere a punto gli attuali strumenti urbanistici in un quadro orientato a promuovere la transizione ecologica, la rigenerazione urbana sostenibile, un sistema di mobilità integrato e sostenibile, la riforestazione e la rinaturalizzazione del territorio comunale, la riqualificazione edilizia e ambientale e l’housing sociale.

Altre delibere in programma.

Riqualificazione ‘Case Azzolini’ e recupero degli edifici nel quartiere di ‘Tombetta’, ratifica variazione di bilancio. Fra i punti all’ordine dei lavori anche l’approvazione della ratifica della variazione di bilancio collegato al progetto definitivo di ristrutturazione del ‘Complesso Case Azzolini’. Si tratta di recepire un contributo ricevuto dal Ministero dell’Economia e della Finanza – FOI per consentire la copertura delle maggiori spese dovute alla revisione prezzi per un importo complessivo di 2.250.000 euro. Il documento è stato approvato con 27 voti favorevoli e 3 astenuti (consiglieri Adami, Mariotti e Pisa).

“Un intervento di riqualificazione all’interno del quartiere di Borgo Roma atteso dalla cittadinanza – sottolinea l’assessore a Strade, Giardini e Arredo urbano Federico Benini -. A fine 2023 inizio 2024 è previsto l’inizio dei lavori alle Case Azzolini e di tre edifici a Tombetta. I nuovi fondi ci consentono la copertura delle maggiori spese collegate alla variazione prezzi e al via libera di opere fondamentali, che vanno sicuramente a migliorare la qualità della vita di chi abita in questi edifici”.

I lavori di ristrutturazione inizieranno a fine 2023 inizio 2024, e avranno quindi un costo maggiorato di 2.500.000 per complessivi 13.855.725 euro, coperti per 11.250.000 con fondi dell’Unione Europea nell’ambito del PNRR.

Interventi che oltre a riguardare le Case Azzolini, 180 unità abitative e 21.648 mq di spazi pubblici, prevedono il recupero di edifici in via Scuderlando, via Villa Glori e via Volturno, di proprietà del Comune e in gestione ad AGEC.

Delibera per la nuova area verde in via Santa Teresa. Via libera definitivo all’unanimità da parte del Consiglio comunale, con 29 voti favorevoli, anche alla variante urbanistica per la trasformazione dell’area comunale di 17 mila metri limitrofa al parco Santa Teresa.

Nell’area di via Santa Teresa, infatti, tra il quartiere fieristico e Borgo Roma è in arrivo una nuova area verde al posto dell’attuale parcheggio, che si aggiungerà ai 49 mila già adibiti a parco per un polmone verde di circa 65 mila metri quadrati.

La variante trasforma l’area da edificabile a verde e di conseguenza consente la riforestazione della superficie comunale tra viale dell’Agricoltura, via Ongaro e via De Sandre, oggi asfaltata. L’intervento, il cui costo è di 350 mila euro, è finanziato dall’Unione Europea Next Generation Eu nell’ambito del PNRR.

“Si chiude un lungo iter per un’opera attesa da tempo, soprattutto dai residenti della zona, che chiedono misure per mitigare gli effetti dell’urbanizzazione che negli ultimi decenni ha interessato i quartieri limitrofi alla fiera” ha spiegato l’assessore alle Strade e Giardini Federico Benini.

Carta della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Con 21 voti favorevoli e 5 astenuti (consiglieri Adami, Bertaia, Padovani, Tosi, Zavarise) è stata approvata anche la Carta della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Il documento, obbligatorio da ARERA, descrive in riferimento al servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani erogato nel Comune di Verona, gli obblighi ed i livelli di qualità attesi, le modalità di fruizione e le regole di relazione tra Utenti e Gestori del servizio. Il testo deliberativo è stato illustrato all’aula dall’assessore all’Ambiente Tommaso Ferrari.

La Carta è redatta in conformità alla legislazione in vigore ovvero a quanto previsto dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – ARERA. Il documento è suddiviso in tre sezioni: la prima fornisce informazioni generali sui Gestori del servizio e sui profili di qualità applicati ai sensi della regolazione ARERA, mentre la seconda e la terza offrono una rappresentazione delle specifiche attività di cui si compone il servizio, delle modalità di richiesta delle prestazioni e delle modalità di contatto con i Gestori delle stesse attività.

La Carta verrà aggiornata periodicamente sulla base delle variazioni sostanziali rispetto a quanto in essa indicato. Le modifiche verranno approvate dal Consiglio di Bacino Verona Città e saranno portate a conoscenza degli utenti, assicurando massima trasparenza e diffusione.

Ad inizio Consiglio, come di consueto in occasione della riapertura dei lavori, è stato eseguito in aula l’Inno nazionale da parte del Coro Scaligero dall’Alpe – CAI Verona.

Inoltre, è stata effettuata la commemorazione dell’ex consigliere comunale Giorgio Bragaja, in carica nelle amministrazioni 1964-1980 e 1990-2002, deceduto lo scorso 31 luglio. A darne il ricordo in aula è stato Dino Facchini.


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