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I migliori pianisti di tutto il mondo in gara a Verona

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Da domani a domenica 8 settembre Verona ospita l’undicesima edizione del Concorso pianistico internazionale Città di Verona: si parte martedì 3 in sala Filarmonica (l’ex cinema Filarmonico) con le prove in presenza del celebre concorso riservato ai giovani talenti mondiali della tastiera.

Dopo che la giuria ha ascoltato, nel mese di agosto, i 70 candidati nel corso della prova eliminatoria online, i migliori 45 (27 ragazze e 18 ragazzi con meno di 36 anni, provenienti da 23 nazioni) sono arrivati nei giorni scorsi in città dove ora sono attesi dal rush finale che porterà uno di loro a vincere il primo premio del Verona International Piano Competition (VIPC), trampolino di lancio verso una prestigiosa carriera pianistica.

Giappone, Corea del Sud, Italia sono al solito le nazioni più rappresentate, con alcune new entry come Grecia e Olanda. Al vincitore andranno 5mila euro in denaro e un contratto discografico del valore di 3mila euro con l’etichetta Fluente Records per la registrazione, pubblicazione e distribuzione di un disco in formato digitale.

Il concorso. Organizzato dall’Associazione Musicale Liszt 2011, è ormai entrato a pieno titolo nel circuito dei concorsi pianistici a livello mondiale (dal 2012 viene infatti accolto quale membro ufficiale della Alink-Argerich Foundation) e dallo scorso anno vanta l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo oltre a un importante sodalizio con una delle principali istituzioni musicali della città: la Fondazione Arena di Verona. Inoltre da quest’anno il Vipc è entrato a far parte della cornice del VeronaFestival che include, oltre al concorso, una rassegna concertistica internazionale che si svolge nei mesi estivi nei palazzi di pregio della città e nelle più belle ville storiche della provincia scaligera.

“C’è tutta la gratitudine dell’Amministrazione nei confronti

dell’associazione Liszt 2011 che organizza questa competizione internazionale il cui valore è doppio – afferma il consigliere comunale Pietro Trincanato -. Da un lato mette al centro il ruolo di Verona come città della musica durante tutto l’anno con eventi e manifestazioni diversificate tra loro, dall’altro pone al centro il valore dell’investimento sui giovani talenti e sui giovani musicisti. Ciò assume particolare significato perché non vogliamo essere una città dove la musica si fa ripensando al passato bensì scommettendo sul futuro. Siamo felici che attorno ad un valore chiave per la nostra collettività come la cultura della musica si unica la più grande istituzione musicale della città cioè Fondazione Arena, le istituzioni ad ogni livello e gli attori economici del territorio”.

“Una grande soddisfazione vedere i giovani protagonisti del concorso cimentarsi in un’esecuzione con una grande orchestra di professionisti, come quella della Fondazione Arena-, conferma Roberto Pegoraro, direttore artistico del concorso e membro della giuria-. Per loro, un’esperienza inestimabile e un assaggio di quello che rappresenterà la loro carriera, pronta a spiccare il volo anche grazie al Vipc: l’obiettivo del Verona International Piano Competition è infatti proprio lanciare questi talenti del pianoforte nei più importanti circuiti concertistici internazionali”. La stessa Oxana Shevchenko, che oggi siede in giuria e si esibisce in giro per il mondo, ha vinto l’edizione 2022 del concorso, poco meno di un anno fa al Filarmonico.

Presenti in conferenza stampa il presidente della Circoscrizione 1^ Lorenzo Dalai, il maestro Francesco Ommassini per Fondazione Arena di Verona, Silvia Bacilieri per Fondazione Cattolica Verona e Matteo Piancastelli per Valpolicella Benaco Banca.

Il calendario e la giuria. La prima prova di selezione in presenza si svolgerà dunque domani, martedì 3, e mercoledì 4 ottobre in Sala Filarmonica (l’ex cinema Filarmonico). Ad ascoltare i candidati una giuria internazionale composta dai pianisti Roberto Pegoraro, direttore artistico del concorso, Radomir Melmuka (Repubblica Ceca), Edoardo Strabbioli (Italia), a cui si aggiungeranno, per le prove successive, Leslie Howard (Australia/Uk), Oxana Shevchenko (Kazakistan) e Ingrid Fliter (Argentina).

Il giorno successivo, giovedì 5 ottobre, i dieci prescelti affronteranno la semifinale, in programma nella Sala Morone di San Bernardino. I migliori artisti avranno quindi la possibilità di disputare non una, bensì due finali: la prima, solistica, in calendario venerdì 6 ottobre al teatro Filarmonico, riservata ai primi cinque; tra questi saranno scelti i tre talenti che si esibiranno anche con l’accompagnamento dell’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, domenica 8 ottobre alle 17, sempre al Filarmonico: al termine della serata sarà proclamato il vincitore.

L’Orchestra. Sul palco con i tre finalisti ci sarà l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, realtà che nei 110 anni storia ha visto alternarsi sul podio compositori come Pietro Mascagni e Riccardo Zandonai, direttori del calibro di Daniel Oren, Riccardo Muti, Lorin Maazel, Zubin Mehta, e che si fa ambasciatrice, durante le sue tournée, dell’eccellenza italiana nel mondo.

Il sodalizio. “Fondazione Arena di Verona è lieta di tornare con entusiasmo al fianco di questo prestigioso concorso internazionale – dichiara Cecilia Gasdia, Sovrintendente di Fondazione Arena – con particolare attesa per il concerto dell’8 ottobre, quando offriremo ai tre finalisti l’opportunità di esibirsi davanti al pubblico con la nostra Orchestra in alcuni dei classici fondamentali del repertorio concertistico. Continuiamo a scommettere sui giovani talenti: ne accompagniamo ora i primi passi e li rivedremo, magari presto, su palcoscenici come quello areniano o dello stesso Teatro Filarmonico, che presto riprenderà a pieno ritmo la stagione lirica e sinfonica. Facciamo un grande in bocca al lupo a tutti i partecipanti”.

L’albo d’oro del concorso. Nell’albo d’oro del Verona International Piano Competition, tornato in scena nel 2021 dopo un anno di pausa forzata a causa delle limitazioni imposte dal Covid, si annoverano come vincitori Elizaveta Ivanova – Russia (2012), Mamikon Nakhapetov – Georgia (2013), Yoonhee Yang – Corea del Sud (2014), Evgeny Brakhman – Russia (2015), Jin-Hyeon Lee – Corea del Sud (2016), Florian Mitrea – Romania (2016), Vasyl Kotys – Ucraina (2017) e Xiaolu Zang – Cina (2019), Oxana Shevchenko (2022).

Come assistere. I biglietti per assistere alla prova finale del concorso con la partecipazione dell’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, in programma domenica 8 ottobre alle 17 al Teatro Filarmonico, sono acquistabili, al costo di 10 euro, alle biglietterie della Fondazione Arena, tramite call center ufficiale al numero 045. 8005151 o su www.arena.it/buy.

Tutte le prove del concorso sono aperte al pubblico. L’ingresso per le prove eliminatorie, semifinale e finale solistica è libero.


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