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Anche Verona ricorda le vittime del Vajont

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Una giornata di dolore e di memoria, con il Presidente della Repubblica, per ricordare le quasi duemila vittime della più grande tragedia civile della storia italiana.

Il sindaco Damiano Tommasi ha partecipato alla prima parte della cerimonia, alle ore 11 al cimitero monumentale di Fortogna, nel Bellunese, dove riposano le 1910 vittime della catastrofe. Proprio lì c’è stata la stretta di mano tra il presidente Mattarella e il sindaco Tommasi. Un momento solenne, che ha confermato così la vicinanza geografica e soprattutto emotiva alla tragedia.

Presenti anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana e Roberto Padrin, nel doppio ruolo di presidente della provincia di Belluno e sindaco di Longarone, oltre a un coro di 487 bambini, ognuno con un cartello con i nomi dei 487 giovani fino 15 anni, morti nel crollo della diga.

Il presidente Mattarella ha quindi deposto una corona d’alloro al monumento, mentre Paolo Fresu ha eseguito le note del silenzio. Mattarella ha poi ascoltato, commosso, il coro, che ha intonato “Stelutis alpinis”, prima di incontrare un piccolo gruppo di sopravvissuti, parenti delle vittime e soccorritori di allora.

«È stata l’occasione per manifestare la vicinanza della città di Verona alle comunità di Longarone, Erto e Casso, colpite dalla tragedia sessant’anni fa: ricordare è un dovere che tramandiamo di generazione in generazione – dice il sindaco Damiano Tommasi -. L’opera dell’uomo, spesso, ha portato a tragedie evitabili, purtroppo non adeguatamente previste. Questa pagina nera della storia deve fungere da monito, sia in ambito amministrativo che imprenditoriale: nessuna attività umana e nessun interesse economico deve mai scavalcare la conoscenza profonda, il rispetto della natura e la vita delle comunità. Nel corso della mattina, abbiamo avuto l’occasione di ricordare le tante persone che non ci sono più grazie alle parole dei superstiti e dei soccorritori. Colgo l’occasione per ringraziare il servizio di Protezione Civile e la tempestiva  reazione di tutte le persone che si sono attivate con energia già il minuto dopo quella terribile tragedia».


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