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Europei 2032, Bozza (FI): “Bisogna rimodernare il Bentegodi, si riparta dalla proposta di Tosi”

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“Auspico che Verona possa essere tra le sedi italiane dell’Europeo 2032. Si faccia gioco di squadra, senza divisioni politiche, per la città sarebbe un’occasione troppo importante”. 

A dirlo il consigliere regionale e comunale di Forza Italia Alberto Bozza, componente della commissione regionale Politiche per lo Sport e della Consulta regionale dello Sport, già assessore allo Sport del Comune di Verona dal 2015 al 2017.

Bozza premette: “Il Sindaco Tommasi deve decidersi: o si fa un nuovo stadio in un altro sito, ma in quel caso visti i tempi bisogna agire subito; oppure – soluzione più percorribile – suggerisco di ripartire, come riferimento, dal progetto di riqualificazione e riammodernamento del Bentegodi che l’amministrazione Tosi propose per Euro 2012. È ancora in linea con i parametri Uefa e probabilmente la strada più logica, rapida ed economica. Non c’è molto tempo e va detto che il Sindaco, nonostante sia uomo di sport e si sappia da tempo che l’Italia ospiterà gli Europei 2032, in questi mesi è rimasto immobile”.

Bozza spiega che il progetto di semplice rivestimento del Bentegodi, nato durante l’amministrazione Tosi, “è simile per modalità al recente riammodernamento del Bernabeu di Madrid. All’epoca ci costava circa 20 milioni di euro. Le nuove tribune sarebbero disposte a ridosso del campo e sorgerebbero all’interno dell’attuale ovale. Lo stadio, dunque, sarebbe più piccolo come dimensioni e gli spazi in esubero che si ricaverebbero sarebbero destinati a uffici, negozi e ristoranti”. Per Bozza, invece, “non avrebbe senso prevedere un progetto ex novo nel sito dell’attuale stadio”, poiché “sarebbe troppo invasivo per il quartiere e complesso”, infatti “significherebbe buttare giù tutto e disfare completamente i sotterranei, che sono una piccola cittadella. Aggiungiamoci che la struttura in cemento armato del Bentegodi è estremamente solida e su quella si costruirebbe il rivestimento, salvando così anche l’impianto fotovoltaico dell’attuale copertura”. 

Bozza però dice di essere disposto a confrontarsi con l’amministrazione e il Sindaco: “Sarebbe opportuno che le conoscenze di chi ha amministrato in passato si unissero a chi è al timone della città oggi. Verona ha tre anni per presentare un progetto competitivo”.


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