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La Gran Guardia illuminata di verde per la Giornata mondiale della salute mentale

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Anche Verona questa sera illuminerà di verde la Gran Guardia aderendo così all’appello degli psichiatri del Veneto di accendere i monumenti simbolo delle città per sensibilizzare sui temi della salute mentale. Una proposta nata in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, celebrata dal 1992 il 10 ottobre di ogni anno. L’accensione si terrà questa sera alle 18.30.

Tema di quest’anno “La salute mentale è un diritto universale”, che pone al centro la persona malata e l’importanza di una maggiore conoscenza del problema e del forte impatto sociale che ha ogni anno sulla popolazione.

“E’ una giornata importante – ha dichiarato l’assessora alla Salute Elisa La Paglia – abbiamo raccolto l’appello degli psichiatri del Veneto per la collaborazione alla divulgazione di una maggiore informazione su quelle che sono le malattie psichiatriche e soprattutto le esigenze di chi vive in questa condizione e delle loro famiglie. Una città che vuole essere a misura di un paziente psichiatrico deve saper tutelare i diritti alla salute, al lavoro, alla casa di queste persone ed essere accanto per consentire loro di svolgere una vita piena. Iniziamo oggi una nuova strada che puntiamo a declinare con l’offerta di nuovi servizi ed opportunità”.

Le persone con problemi di salute mentale presentano un’aspettativa di vita più bassa della popolazione generale – in media, tra i 10 e i 15 anni -, anche a causa di disturbi legati alla salute fisica. Stigma e discriminazione rappresentano i principali ostacoli che impediscono loro di esercitare i propri diritti civili, inclusi quelli relativi all’accesso ai servizi sanitari, compresi quelli di psichiatria.

La discriminazione e i pregiudizi, che possono manifestarsi nella famiglia, nella scuola e sui luoghi di lavoro, ostacolano la costruzione di relazioni sane, interazioni sociali e ambienti inclusivi che sono essenziali per il benessere di tutti i membri della società. L’accesso a condizioni di vita migliori, sicurezza, cibo e alloggio sono elementi necessari per la salute mentale e dovrebbero rappresentare un diritto universale per tutti i cittadini del mondo.

La Società Italiana di Psichiatria, un punto di riferimento scientifico nazionale in questo campo, è attivamente impegnata nella lotta contro lo stigma, attraverso eventi di sensibilizzazione, conferenze e iniziative volte a coinvolgere la comunità.

Ad illustrare la Giornata e l’importanza della sua celebrazione sono state oggi l’assessora alla Salute Elisa La Paglia insieme alla consigliera comunale referente del progetto Città Sane Annamaria Molino. Presenti il membro del Collegio dei Probiviri della Sezione Veneta della Società Italiana di Psichiatria Francesco Amaddeo e il professore della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Verona Antonio Lasalvia.

“Troppo spesso il paziente affetto da malattia mentale viene isolato per timore dalla stessa comunità – dichiara la consigliera Annamaria Molino –. E’ importantissimo quindi lavorare per queste persone non solo sul fronte della prevenzione ma per generare un ambiente adeguato, bello in cui vivere serenamente”.

“In Veneto ci sono circa 67 mila pazienti seguiti ogni anno – ha spiegato Francesco Amaddeo – di questi 18 mila soffrono di disturbi d’ansia, per problemi di adattamento alla vita di tutti i giorni. Numeri importanti, che interessano tante famiglie e cittadini veronesi e di cui spesso non si tiene adeguata considerazione”.

“La Sezione Veneta della Società Italiana di Psichiatria – ha spiegato Antonio Lasalvia – ha fatto appello al Comune di Verona per illuminare di verde uno dei monumenti-simbolo della città, con l’obiettivo di accendere i riflettori sulla salute mentale e sensibilizzare la cittadinanza su questa tematica di vitale importanza, troppo spesso trascurata. Riteniamo essenziale mantenere l’interesse per la salute mentale vivo in tutta la comunità, non solo tra gli addetti ai lavori, poiché il riconoscimento tempestivo e il trattamento adeguato sono fondamentali per proteggere la salute e la vita stessa delle persone coinvolte”.


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