Home Articoli Un altro spacciatore arrestato dalla Polizia in stazione: nei guai anche l’acquirente

Un altro spacciatore arrestato dalla Polizia in stazione: nei guai anche l’acquirente

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Nel tardo pomeriggio di lunedì, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un giovane nordafricano per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti, e denunciato amministrativamente l’acquirente.

Erano da poco passate le 18 quando, lunedì pomeriggio al calar del sole, durante un servizio di vigilanza e controllo del territorio gli agenti della Polizia Ferroviaria per Verona ed il Trentino Alto Adige, hanno notato due giovani aggirarsi tra i binari alla ricerca di un luogo eclissato dai sistemi d’illuminazione della stazione dei treni. Non riuscendo nel loro intento, all’improvviso i due, dopo aver confabulato, hanno effettuato uno scambio, poi accertato essere sostanza stupefacente in cambio di denaro.

Constatata la compravendita illegale, gli agenti hanno bloccato i due ragazzi e, mentre l’acquirente ha sin da subito ammesso di aver acquistato un quantitativo di sostanza illecita alla somma di venti euro, il venditore ha cercato di darsi alla fuga – scagliando a terra un involucro in cellophane – per poi essere fermato da altri poliziotti occorsi in ausilio dei colleghi.  

Quest’ultimo è stato trovato in possesso di quasi 2 grammi di hashish, oltre ai 3 grammi della medesima sostanza che ha cercato di disfarsi, nonché la somma di 90 euro in contanti, composti altresì dalla banconota da venti euro utilizzata per l’acquisto.

Il ragazzo di nazionalità marocchina, già noto alle Forze di Polizia, veniva accompagnato presso gli Uffici di Viale Piave per il proseguo dell’attività, dalla quale è emerso che lo stesso, disoccupato ed irregolare sul territorio nazionale, a suo carico ha un Ordine di Allontanamento dal territorio nazionale, emesso dal Questore di Verona lo scorso 4 ottobre, a cui tuttavia non ha ottemperato.

Il giovane, dopo aver trascorso la notte nelle camere di sicurezza del Compartimento, martedì mattina è stato accompagnato in aula per il giudizio direttissimo ad esito del quale, il giudice, ha convalidato l’arresto ed ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria tre volte alla settimana.


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